Gioco
Non si corre più dietro a un pallone Quel silenzio irreale tra i campi di calcio
Niente ragazzi, niente tifosi. La solitudine del Magona, del Marianelli di Calamoresca e del Mazzola di Venturina
PIOMBINO
Campi abbandonati. Silenziosi, solitari, alcuni incolti. Campi abituati a essere calpestati, rasati, innaffiati, accarezzati. E che ora sono deserti. Il Covid ha congelato la vita sull’intero pianeta e ha paralizzato tutto, disegnando scenari inconsueti. Come i nostri campi di calcio, luoghi di competizioni sportive ma soprattutto di aggregazione. Niente giocatori, niente allenatori, niente bambini o ragazzini a rincorrere il pallone o tuffarsi sull’erba, niente pubblico. E niente addetti al campo, appunto. Abbiamo fatto un giro al Magona ed è stata una stretta al cuore. L’erba è cresciuta, sì, ma in modo disordinato. A prima vista, da lontano, l’impatto sarebbe anche bello con tutto quel verde al posto del marrone. Ma basta fare due passi sul campo e si vedono i “mozzi”, le cosiddette “insalate”. L’erba è alta ovunque ma a centrocampo è cresciuta a chiazze. Il terreno di gioco in questi anni è stato sottoposto a una pressione eccessiva, fra prima squadra e giovanili. A poco è servito distribuire gli allenamenti tra Montemazzano e Poggetto, a poco sono serviti i campini dietro le porte realizzati dal comitato #stadioxtutti. Servirebbe un intervento radicale, un vero e proprio rifacimento. Ma non era questo il motivo del nostro sopralluogo. E non lo era nemmeno la situazione generale, con l’erba cresciuta ovunque, anche sulle gradinate, anche in curva Tolla. Il motivo era lo stesso dei giocatori e dei tifosi, la mancanza di un luogo amato. Il Magona così silenzioso e solitario, oltre che malandato, è un’immagine che fa male al cuore.
Tutti sentono la mancanza del proprio stadio, del proprio campo sportivo. Anche a Salivoli, dove l’altro giorno il presidente Alessandro Bezzini ha girato e commentato un video struggente al campo Marianelli di Calamoresca: «È strano – scrive Bezzini sulla pagina Facebook del Salivoli - Non ho mai sentito questo silenzio. Non ho mai visto tutto così vuoto. Strano, è davvero strano. Nessun rumore, nessun urlo. Nessun bambino che corre con la sacca dei palloni. Nessun magazziniere che gira per il campo. Nessun tonfo di pallone che sbatte sul prato. È strano. È strano non correre agli allenamenti. È strano non preparare la borsa. È strano non sentire il rumore dei tacchetti che pulsa nella mia vita».
Anche l’Asd Venturina ha dedicato foto e pensieri al proprio campo Mazzola, oltre che al Santa Lucia. «Questi erano giorni – si legge in un post - dove tutte le squadre erano impegnate in vari tornei, ma quest’anno purtroppo bisogna rimanere a casa. Ma ci ritroveremo e speriamo il prima possibile su un campo di calcio». —
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