Sicurezza
Basket, la B verso l’annullamento
Ora decisive per il verdetto, anche Petrucci (Fip) sarebbe d’accordo con la Lnp. Oggi il consiglio federale
Piombino
Aleggiano molte nubi sul campionato di serie B in cui milita il Golfo Piombino. A inizio settimana la Lega nazionale pallacanestro (organo federale che gestisce i tornei di A2 e B) ha espresso la volontà di sospendere il campionato, rimettendo di fatto in mano alla Fip (Federazione italiana pallacanestro) la decisione finale: e, proprio da Roma, pare che il presidente Gianni Petrucci non abbia intenzione di ostacolare la proposta avanzata dalla Lnp. La serie B 2019/2020 è quindi a un passo dalla definitiva sospensione: si attende nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni (oggi ci sarà il consiglio federale) la risposta ufficiale. Sì, perché di vero e proprio annullamento si tratterà: le classifiche non avranno più valenza e per la prima volta non ci saranno squadre promosse o formazioni retrocesse in serie C (anche nei campionati regionali si parla di annullamento della stagione). Insomma, questa grave situazione sanitaria si è ripercossa (molto pesantemente, come c’era da aspettarsi) anche sul mondo dello sport, soprattutto su quello non professionistico. Molte società avranno delle difficoltà nel reperire sponsor e disponibilità liquide per la prossima stagione: urge, forse, anche un ripensamento dell’attuale piramide cestistica e l’impressione è che mai come quest’anno l’estate porterà novità. Senza dimenticare poi le ripercussioni che una tale situazione avrà su chi, grazie a questo sport, riesce a vivere.
Con il comunicato della Lnp (sempre in attesa della ratifica finale della Fip) il campionato dovrebbe ritenersi concluso al 30 marzo: una data non casuale perché così gli addetti ai lavori (giocatori, allenatori e componenti dello staff) vedrebbero riconoscersi sette mensilità per la stagione attuale. Ecco perché ieri la Giba (Giocatori italiani basket associati) ha scelto di farsi sentire tramite un comunicato: «A fronte del comunicato uscito nella giornata di lunedì - si legge in una lettera firmata da tutti i capitani delle 63 squadre partecipanti al campionato di serie B - e dei vari interventi sugli organi di stampa, del presidente Lnp Pietro Basciano, in cui si afferma la volontà di chiudere il campionato di serie B, i capitani delle squadre dei quattro gironi si sono confrontati e di comune accordo ci tengono a sottoscrivere che il fatto di essere oggi considerati “dilettanti” non fa venire meno l’essere lavoratori dello sport a tutti gli effetti, dal momento che per molti atleti il basket è fonte di reddito esclusiva per sé e per le proprie famiglie, nonostante non vi sia purtroppo per noi un contratto collettivo, un fondo di fine rapporto e un trattamento pensionistico. Comprendiamo il momento di grande difficoltà per tutti nel nostro paese e certamente anche per le nostre società, di cui ci sentiamo parte e con cui vogliamo valutare soluzioni condivise che non penalizzino troppo le varie componenti. Chiediamo il giusto rispetto per gli atleti, al fine di affrontare insieme il momento difficile che viviamo e programmare, anche tramite la Giba, le future scelte che influiranno sulle nostre vite e su tutto il movimento della pallacanestro». —
FRANCESCO MASSEI
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