«Siamo mancati nel secondo quarto ma per il resto la squadra ha lottato»
Coach Andreazza, assente all’ultimo momento per malattia, analizza a mente fredda la sconfitta del Golfo col San Miniato
Piombino. Dopo nove successi consecutivi il Basket Golfo cade al termine di quaranta minuti tiratissimi. A espugnare il Palatenda (per la seconda volta in stagione dopo la vittoria dell’All Food Enic Firenze a novembre) è la Blukart San Miniato, seconda in classifica solo per lo scontro diretto a sfavore con Omegna, con cui condivide gli stessi punti. Partita frizzante che si è chiusa con tensioni anche sugli spalti, dove nel tunnel d’ingresso che porta agli spogliatoi è stato colpito un membro dello staff ospite.
Quella dei gialloblù è stata una vera prova d’orgoglio: nonostante i pisani avessero toccato il +18 all’intervallo, con il proprio playmaker titolare Procacci a mezzo servizio Persico e compagni sono riusciti a tornare in partita fino ad avere più volte in mano la palla del pareggio. Senza dimenticare il forfait di Marco Andreazza, rimasto a casa a causa di un attacco influenzale: è toccato a Lorenzo Formica, assistant-coach, dirigere i gialloblù. Ottime comunque le prestazioni di Iardella (22) e Sodero (23) con il primo che nel momento in cui la Solbat si era riavvicinata è stato costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio. «Era una situazione che mi era già capitata a parti invertite - commenta coach Andreazza - ovvero negli anni in cui ricoprivo il ruolo di vice-allenatore mi successe due volte di dover sostituire il capo-coach per malattia. Per quanto riguarda la partita, non avevo dubbi sul valore di questa squadra. Abbiamo dato una prova di forza importante, perché rientrare dal -18 contro San Miniato non è semplice. Anche se Formica ha fatto molto bene, non è facile giocare senza avere il proprio capo-allenatore in una settimana dove io avevo preparato la sfida con la Blukart, mentre Formica si era concentrato su quella di Alessandria. All’inizio infatti c’era un po’ di confusione: poi ci siamo sentiti telefonicamente all’intervallo e abbiamo convenuto sul fatto che sul -20 non c’era più nulla da perdere. Quindi abbiamo scelto di buttare la gara più sulla “rumba” con la squadra che ha lottato, mettendo in mostra anche belle cose. È difficile giocare contro San Miniato, una squadra che ti fa tenere molto la palla ferma, oltre a non dare riferimenti. Anche domenica però, contro la miglior difesa del campionato che subiva di media 60 punti a partita, ne abbiamo messi a segno 85. Resta il rammarico per il secondo quarto, dove ci siamo disuniti. L’importante ora sarà recuperare le energie e capire l’infortunio di Iardella». —
Francesco Massei
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