Gioco
Ferrini ai mondiali di beach soccer
L’ex giocatore di Piombino e Audace convocato con la nazionale ai campionati di Rio de Janeiro
PORTOFERRAIO. La felicità corre sul web, in una mail inviata dall’Italia Beach Soccer. E porta con sé la convocazione ai prossimi campionati mondiali, dal 21 al 29 marzo, a Rio de Janeiro. A riceverla, fra una decina di giocatori selezionati da Maurizio Iorio (goleador con la maglia di Roma, Inter, Torino, prima di diventare un apprezzato interprete, oltre che promotore del beach soccer da più di dieci anni) è stato Francesco Ferrini, classe 1991, di Portoferraio.
Nato calcisticamente nelle giovanili dell’Audace, il ragazzo fa la sua esperienza da “grande” nel Piombino, dove resta per sei stagioni, partendo dalla Prima categoria fino all’Eccellenza. Poi torna nella società di Portoferraio, prima di approdare quest’anno in Terza, con la maglia del Porto Azzurro. E ora la gioia della convocazione per i mondiali in Brasile, terra dove il beach soccer è popolarissimo. «La mia storia con questo sport nasce anni fa – racconta Ferrini – durante un torneo di 10 giorni organizzato a Procchio e legato alla visita della nazionale azzurra all’isola d’Elba. A vedermi giocare fu proprio Iorio, a cui piacqui e che mi selezionò per le partite con loro. A quanto pare mi comportai bene e venni portato anche a un torneo internazionale in Tunisia, dove vinsi i premi per il miglior giovane e per il miglior gol. C’era anche un video da qualche parte su internet, con la rete che segnai dalla mia area, in una gara proprio contro il Brasile. Poi ho fatto una tappa nazionale in Italia – prosegue Ferrini – e ora mi capita questa bella occasione. La più importante con la maglia azzurra. Ovviamente parliamo di dilettanti e non professionisti, ma è davvero una bella sensazione essere fra i convocati. La notizia è confermata al 99%. Per colpa del coronavirus è stata rinviato di 10 giorni l’annuncio definitivo, ma in Brasile per la manifestazione è già tutto pronto. Giocheremo in un’arena e, a prescindere dai risultati, sarà una bellissima esperienza, di quelle da portarsi dietro tutta la vita».
Partite da 5 contro 5 per tre tempi da 12 minuti l’uno per Ferrini che, dopo l’esperienza del torneo in Tunisia, era stato contattato da alcune società di serie A, ma rinunciò per motivi personali e di lavoro. Il lavoro per l’ex nerazzurro c’è, e tanto, anche adesso, ma è già pronto per partire per Rio de Janeiro. «Lavoro in un ufficio amministrativo della Conad della famiglia Nocentini, e ringrazio proprietà e colleghi per darmi la possibilità di andare. E poi lavoro anche in proprio alla Assifreedom, un’agenzia assicurativa. E pure in questo caso dico grazie alle mie collaboratrici. E poi ho Piombino nel cuore – va avanti Ferrini – Al Magona ho giocato quasi 150 partite. Ancora adesso guardo cosa fa la domenica la squadra nerazzurra e il lunedì leggo le pagelle. Piombino è la mia prima casa». Dove ha iniziato a tirare calci al pallone da “grande”. «Adoro il beach soccer per la bella atmosfera per il contesto, la musica, il caldo – dice Ferrini – ma che sia sulla sabbia o meno, come diceva sempre la mi mamma quando ero piccolino, basta che ci sia qualcosa che rotoli per terra e io gli vado dietro». —
Francesca Lenzi
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