La protesta
Il Piombino in cerca di conferme al Magona ma col Colli Marittimi è una sfida a rischio
Gli ospiti vengono dal 4-1 al Forcoli, dopo il blitz col Cecina i nerazzurri vogliono i tre punti per restare nelle zone alte
Il Piombino è di scena oggi (ore 15) al Magona contro i Colli Marittimi. Dopo un rientro sui campi a dir poco traumatico, alle prese con tre sconfitte su altrettante partite nel giro di una settimana (in ordine cronologico contro Atletico Etruria, Centro Storico Lebowski e San Donato) i nerazzurri sono riusciti a reagire nel derby col Cecina.
Lontano da casa, Luci e compagni hanno saputo riscattare la gara dell’andata, battendo il gruppo allenato da Sebastiano Miano. Una vittoria importantissima per mettere qualche punto fra il Piombino e il gruppone delle inseguitrici. Guardando la classifica, il Certaldo è ancora primo a quota 36. A una sola lunghezza di distanza c’è il Lebowski in grandissima forma che, vincendo sette giorni fa con il Monterotondo, si è piazzato a 35, davanti al San Donato (34).
Subito dietro il trio delle meraviglie, arrivano Piombino e Armando Picchi, appaiate con 31 punti, a chiudere la parte più avanzata del girone. Dopo di che arriva il calderone di dieci squadre nel giro di quattro punti: Colli, Galluzzo, Montalcino e Real Cerretese (tutte a quota 25), poi Cecina e Monterotondo (24), quindi S.Andrea e Gambassi (21), Atletico Etruria (20). Fuori dai giochi, fanalino di coda del girone, il Forcoli con 9 punti appena.
Insomma, almeno per ora c’è da stare tranquilli. Il Piombino, dopo la fallimentare stagione passata, finita con la retrocessione dall’Eccellenza, era ripartito in estate con un progetto a medio-lungo termine, e una squadra rifondata dalle proprie origini, ricca di ragazzi del posto, e di ritorni eccellenti, come quello di Francesco Luci. E l’annata sta procedendo bene, probabilmente anche al di sopra delle aspettative iniziali. Detto questo, nel calcio basta un nulla per cambiare tutto, tecnico e direttore sportivo si sperticano in cautele di ogni sorta, sottolineando l’importanza di arrivare quanto prima al traguardo della salvezza.
«Veniamo dalla vittoria nel derby con il Cecina – afferma il diesse Andrea Gherardini – Un bel successo. Ci siamo perciò allenati bene. Non che prima fosse diverso, ma le vittorie aiutano anche a rilassarsi nel corso della settimana e negli allenamenti. Oggi affrontiamo i Colli contro i quali vincemmo all’andata 2-1, con reti di Braschi e Luci. Parliamo di un avversario che è stato finora in zona playout, e ne è uscito soltanto dall’ultimo turno. A ogni modo, è una squadra con valori importanti. Li ho osservati giocare domenica scorsa, e ho visto una formazione allenata da un tecnico bravo e preparato come Brontolone, ex Cecina. È una partita da prendere con le molle. Non voglio cali di tensione. Va bene essere più distesi, ma con la consapevolezza di quanto sia importante questa gara».
«Mi aspetto di vedere una continuità – dice il diesse nerazzurro – Continuità che, in realtà, c’è sempre stata, ad eccezione del primo tempo contro il Lebowski. Vorrei però che proseguisse il processo di crescita della squadra, e arrivare il primo possibile a 40 punti. Sarebbe un traguardo fondamentale, e da lì in poi potremmo alzare anche l’asticella». Oggi mister Madau dovrà fare a meno ancora di alcuni giocatori: non ci saranno gli infortunati Barozzi, Quarta e Rossi. È rientrato nel gruppo, ma partirà dalla panchina, Mormina, mentre torna a disposizione Del Nero.
Ancora perciò qualche problema di organico per il Piombino che, tuttavia, ha dimostrato di poter sopperire alle assenze con una panchina valida, formata perlopiù dai ragazzi del settore giovanile. «È la politica della società valorizzare i giovani – afferma il diesse Gherardini – Ovviamente senza mandarli allo sbaraglio. Il mister, in tal senso, li sta inserendo gradualmente in prima squadra. Il futuro è loro, giusto quindi dargli fiducia». —
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