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Il Golfo è una corazzata che non si ferma più In Sicilia arriva il settimo sigillo consecutivo

Il Golfo è una corazzata che non si ferma più In Sicilia arriva il settimo sigillo consecutivo

Gialloblù troppo più forti del Costa d’Orlando, decisivo il parziale nel terzo quarto: Piombino brilla ancora ed è sempre più lanciato

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CAPO D’ORLANDO. Prestazione di forza del Basket Golfo, che nella trasferta di ieri sul parquet della Irritec Capo d'Orlando si impone per 46-73. Un punteggio che lascia ben poco spazio all'immaginazione. Al PalaFantozzi (la gara si disputa a porte chiuse e quindi senza pubblico) va in scena un vero e proprio monologo gialloblù che vale la settima vittoria in fila per la banda di coach Andreazza.

Piombino si conferma così ai piani alti della classifica, in attesa di un passo falso delle prime della classe per cercare di avvicinare la vetta della graduatoria. In terra siciliana chi assiste alla sfida tra i padroni di casa e i piombinesi avverte una leggera sensazione di deja vu a fine incontro, visto che all'andata il Golfo si era imposto per 73-43 davanti ai propri tifosi. Per Piombino a fare la voce grossa in trasferta sono Iardella e Procacci, entrambi in grado di superare la doppia cifra realizzando rispettivamente 13 e 12 punti. Sfiora invece la doppia doppia Eliantonio, che colleziona 11 rimbalzi ma mette a referto solo 7 punti.

Se si va infatti a leggere il boxscore dei gialloblù sono due le caratteristiche che balzano immediatamente all'occhio: la prima è che, grazie all'ampio margine maturato nel terzo quarto, coach Andreazza ha concesso una buona quantità di minuti a tutti i giocatori convocati. L'altro aspetto interessante è come ognuno sia riuscito a dare il proprio contributo in una prestazione da cooperativa del canestro. Perché dopo i due top scorer per Piombino troviamo Molteni e Mazzantini con 9 punti, Sodero con 8 e la coppia Bianchi-Eliantonio a quota 7. Un segnale di come la pericolosità nell'andare a canestro in casaPiombino sia diffusa tra tutti i membri del roster gialloblù. In avvio di gara Piombino prova subito a dettare legge. Dopo poco più di un minuto di gioco Procacci e Mazzantini, su assist dello stesso Procacci, confezionano un mini-parziale di 0-5. La Irritec tenta di riorganizzarsi e spinta dalla vena offensiva di Teghini, il più efficace tra i siciliani, ritorna in men che non si dica a stretto contatto con i rivali di giornata. A rompere l’equilibrio del primo quarto è Mazzantini che fa muovere la retina dalla media distanza. Il canestro dell'ala classe 1995 sblocca i piombinesi, mentre Capo d'Orlando continua nella sua personale battaglia contro i ferri. Al 10' la Solbat è avanti 9-18, complice anche il canestro in penetrazione di Iardella a ridosso dello scadere del primo parziale. Alla ripresa delle operazioni dopo il breve riposo in panchina, la tripla di Molteni fa volare Piombino oltre la doppia cifra di vantaggio. L'attacco del Golfo si inceppa all'improvviso e i locali ne approfittano per ridurre il distacco. Non appena Tessitore pesca Bolletta oltre l'arco, per Andreazza arriva il momento di chiamare timeout. La scelta del coach è azzeccata, perché dopo il minuto tecnico Piombino alza i giri del proprio motore e scappa via sul 17-31. La Solbat non perde più la bussola e mantiene il +14 fino all'intervallo. I gialloblù hanno poca voglia di tenere in partita i siciliani e nella ripresa decidono che è l'ora di chiudere definitivamente i conti. I due tiri liberi realizzati da Procacci per il 31-47 aprono il break che permetterà al Golfo di toccare il +30. I tiratori di Piombino vedono il canestro da ogni posizione, mentre le percentuali di Capo d'Orlando crollano rovinosamente. Gli ultimi dieci minuti diventano così una sorta di allenamento agonistico con tanto spazio per far fare minuti ed esperienza a Pistolesi, Riva e Molteni in attesa del suono della sirena finale che decreta la vittoria dei gialloblù. —

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di Redazione web