Sicurezza
Gherardini: «La partita più brutta»
Il Ds non risparmia critiche ai nerazzurri, pur falcidiati dalle assenze. E domenica altro scontro diretto
piombino. «Le feste son finite!» ha gridato a un certo punto qualcuno dalla gradinata, e l’episodio è l’esatta dimensione del rientro brusco dalla pausa natalizia del Piombino, sconfitto sia domenica (dall’Atletico Etruria) che mercoledì dal Centro Storico Lebowski nell’ambito del recupero della gara rinviata per maltempo lo scorso 22 dicembre. Il nuovo anno è iniziato nel peggiore dei modi per i nerazzurri, alle prese con due insuccessi pesanti e con una serie di assenze preoccupanti. Quelle dei gemelli Rocchiccioli saranno rimediate domenica prossima, quando i fratelli torneranno dalle vacanze. Altra storia per gli infortuni: oltre a Mormina e Barozzi, nell’infermeria di viale Regina Margherita hanno fatto tappa anche Rossi e, da mercoledì sera, pure Quarta, uscito alla fine del primo tempo per un risentimento muscolare. Inoltre, se la trasferta sul campo dell’Etruria ha portato una sconfitta non così sorprendente al rientro dalla lunga pausa, la batosta subita per mano del Lebowski fa pensare un po’ di più. Non tanto per il punteggio, quanto per la prestazione della squadra allenata da Manuel Madau: spenta, incapace di reagire al gioco avversario, inferiore sotto ogni aspetto. Nessun dramma, per carità. La classifica parla ancora di un Piombino nelle primissime posizioni, terzo a quota 28, a pari merito con il San Donato (prossimo rivale dei nerazzurri), davanti all’Armando Picchi (27) e dietro Certaldo (32) e, appunto, Lebowski (31). Certo, c’è da cambiare registro sul piano del gioco e del carattere. Domenica si giocherà ancora una volta al Magona, per un altro scontro diretto difficilissimo. E la settimana successiva ci sarà poco da riposare, in attesa del derby con il Cecina. Insomma, sarà un girone di ritorno nel quale stringere i denti e dare il massimo. «È stata una partita deludente – il commento lapidario del direttore sportivo del Piombino, Andrea Gherardini –. Forse è stata la gara più deludente del campionato. Nel primo tempo abbiamo giocato malissimo, sempre in balìa dell’avversario che ha creato occasioni su occasioni, mentre noi non eravamo proprio entrati in campo. Un po’ meglio la ripresa, ma è comunque una partita da dimenticare al più presto. Il Lebowski è senza dubbio una formazione forte – prosegue Gherardini –. Non so, però, se e quanto siano stati favoriti dal nostro non giocare. Sicuramente mercoledì sono sembrati una squadra di due categorie superiori. Dopo lo stop con l’Etruria onestamente non credevo di vedere una partita del genere: tatticamente messi male in campo, linee lunghe, distanze eccessive fra un reparto e l’altro». Colpa anche delle assenze? «Non mi piace parlare di sfortuna e di assenti – replica –.Mercoledì c’erano 18 giocatori a disposizione, tutti con piena fiducia da parte del mister e dello staff. E per come sono, guardo chi c’è, non chi manca. A ogni modo domenica dovrebbero esserci i Rocchiccioli, mentre sarà da valutare Quarta. È squalificato Di Batte, mentre per Del Nero non sappiamo ancora se la squalifica sarà domenica, o quella dopo. Dobbiamo tornare a giocare con mentalità operaia, tutti dietro la palla, e in avanti per fare gol ma con intelligenza. Non come mercoledì dove è mancata anche l’organizzazione fra i reparti». —
Francesca Lenzi
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