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Il Piombino torna al Magona e trova il Galluzzo Gherardini: «Bene, ci misureranno la febbre»

Francesca Lenzi
Il Piombino torna al Magona e trova il Galluzzo Gherardini: «Bene, ci misureranno la febbre»

L’ultima di andata è considerata stimolante dal diesse per capire se questa squadra può reggere la pressione

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PIOMBINO. Dopo due giornate fuori casa, il Piombino torna al Magona per l’ultimo turno del girone d’andata. L’appuntamento è alle 14.30 per la gara contro l’Audace Galluzzo, posizionata a metà classifica a quota 20 punti, ma distante soltanto cinque lunghezze dai nerazzurri, primi insieme al Certaldo. Ricordiamo che la prossima settimana i fiorentini potrebbero guadagnare due punti in più rispetto alla classifica odierna, in virtù dell’accoglimento del reclamo avanzato alla Figc per la partita con il Monterotondo, nella quale i grossetani impiegarono un giocatore squalificato. A ogni modo, a oggi i piombinesi guidano il girone dopo la vittoria esterna proprio sul campo del Monterotondo, mentre il Galluzzo, dopo un buon approccio alla categoria, ha subìto qualche battuta d’arresto, l’ultima proprio sette giorni fa nella sconfitta con il Montalcino. Con una rosa rimaneggiata a causa delle numerose assenze, Manuel Madau cercherà di contrastare un avversario intenzionato a invertire rotta.

«Ci manca un po’ di gente, ma la rosa è ampia – afferma il direttore sportivo del Piombino, Andrea Gherardini – Ci sono venti giocatori per una rosa ampia e di qualità, e io ho fiducia in ciascuno di loro. Anzi, questa potrebbe essere l’occasione giusta per i ragazzi che hanno finora giocato di meno, per mettersi in mostra e farsi trovare pronti. Il mister ha provato in settimana due-tre formazioni possibili, anche in relazione ai requisiti dei fuoriquota, e vediamo all’ultimo cosa sceglierà. Ci siamo allenati bene con i giocatori a disposizione. È stata una settimana positiva. Il Galluzzo è una bella squadra, costruita per vincere il campionato. Ha commesso qualche passo falso ma è sempre lì, a soli cinque punti da noi. Dopo la sconfitta con il Montalcino vorrà cercare di riscattarsi e questa voglia, unita a una rosa di primissimo livello, rende la partita di oggi molto difficile».

Più volte mister e diesse nerazzurri hanno buttato acqua sul fuoco, cercando di spegnere l’entusiasmo per una classifica che vede Catalano e compagni ai piani alti del girone, ricordando l’obiettivo della salvezza tranquilla come primario per la stagione. Se l’appetito vien mangiando, però, è altrettanto chiaro che una volta in cima il Piombino ha tutta l’intenzione di restarci e non vanificare nel girone di ritorno quanto di buono realizzato finora. «Oggi è una partita importante – riprende il diesse Gherardini – Stimolante e adatta a misurarci la febbre. L’approccio sarà il solito con la squadra che proverà a giocare per vincere. Ovviamente non all’arrembaggio, ma in maniera oculata e attenta. Insomma è una partita di quelle che testano se siamo in grado, o meno, di reggere alle pressioni». —

Francesca Lenzi

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