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Il Piombino al Magona con il Montalcino Gherardini mette in guardia i nerazzurri

Il Piombino al Magona con il Montalcino Gherardini mette in guardia i nerazzurri

«Non guardiamo la classifica - dice il diesse - questa è una buona squadra, partita per vincere il campionato»

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PIOMBINO. Arriva il Montalcino sul campo del Magona, messo alla prova da un novembre piovosissimo. Arriva il Montalcino che alle 14.30 proverà a vendere cara la pelle per portar via un risultato positivo in grado di muovere una classifica che vede i senesi attualmente nella parte bassa della classifica del girone C di Promozione. In realtà la classifica è cortissima e tra Montalcino e Piombino c’è una differenza di quattro punti solamente a vantaggio dei nerazzurri, al momento quarti a 18 punti, insieme al Galluzzo, dietro Certaldo e Urbino Taccola (20), e Cecina (21). Non solo, i senesi vengono da una vittoria importante contro il Forcoli fanalino di coda del girone, mentre la squadra allenata da Manuel Madau ha dovuto archiviare la sconfitta esterna di Uliveto Terme, subita per mano della compagine locale dell’Urbino Taccola. Uno stop che ha interrotto la striscia di sei risultati utili consecutivi, riportando il Piombino con «i piedi per terra», come sostiene il direttore sportivo Andrea Gherardini che, fra le altre cose, mette in guardia anche sulla partita di oggi. «Non dobbiamo farci trarre in inganno dalla classifica – afferma Gherardini – Il Montalcino è una squadra partita con ambizioni importanti, addirittura puntava a vincere il campionato. Poi vuoi per infortuni, vuoi per cambio di allenatore, alla fine si trova dove si trova, ma la qualità della rosa non si discute. Non solo. Proprio il cambio di tecnico, con l’arrivo di De Masi, allenatore esperto, ex Roselle e Grosseto, fa ben sperare. E infatti hanno già messo a segno un pareggio con il Cecina e una vittoria in casa. Insomma – continua il diesse del Piombino – la gara di oggi è importante, è un bel banco di prova. La sconfitta di Uliveto Terme l’abbiamo già archiviata, e forse ci ha pure fatto bene, facendoci tornare con i piedi per terra. Quanto al lavoro settimanale, diciamo che ci siamo allenati fin quando è stato possibile, ma senza dubbio la stagione non ha reso normale una settimana condizionata dal maltempo. Un problema comunque comune a tutti, non solo a noi. Se sono fiducioso? Sì, lo sono. Anche nel corso degli allenamenti ho visto una squadra determinata e c’è solo da applaudirla per le grandi cose che sta facendo. I complimenti vanno a tutto lo staff, a partire da un allenatore alla prima vera esperienza. E poi ricordiamoci da dove eravamo partiti. Lo dico io: da zero. Non c’erano giocatori, e siamo ripartiti dalle fondamenta, cercando di costruire qualcosa di importante. Poi vedremo fin dove poter arrivare ma intanto, ora come ora, mi sento di fare un applauso a tutta la squadra, dallo staff ai ragazzi». —



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