Gioco
Piombino al Magona contro il Sant’Andrea Gherardini: «Bisogna partire subito a mille»
Il direttore sportivo teme molto gli avversari odierni dei nerazzurri: «Un’ottima squadra con giocatori importanti»
Dopo la trasferta di Certaldo, il Piombino torna a giocare tra le mura amiche dello stadio Magona, la cui gestione è stata recentemente confermata proprio alla società di Massimiliano Spagnesi.
Oggi, alle 14.30, i nerazzurri vi ospiteranno il Sant’Andrea (Magliano in Toscana), squadra di bassa classifica, ma tutt’altro che da sottovalutare. Parola di Andrea Gherardini che, sette giorni fa, invece di andare a Certaldo, ha visto proprio la partita S.Andrea-Forcoli. A spuntarla per 3-2 furono gli ospiti, ma neppure questo basta ai piombinesi per dirsi sereni.
«Il risultato di quella gara è bugiardo – afferma il direttore sportivo dei nerazzurri – Il Sant’Andrea mi è piaciuto molto. Ho visto una squadra con ottimi elementi, giocatori importanti per la categoria, come Vento, Coli e Loffredo. Una squadra, inoltre, che cerca sempre di giocare la palla, senza mai buttarla via e con un centrocampo fisico ma, allo stesso tempo, tecnicamente valido. Hanno poi un paio di giovani bravi, portiere compreso, che non sembrano neppure fuoriquota. Infine, sono allenati da un tecnico preparato ed esperto come Renaioli. Insomma, una buona squadra. Credo che dopo la sconfitta subita domenica scorsa contro il Forcoli, si presentino al Magona parecchio abbottonati, puntando sulle ripartenze – va avanti Andrea Gherardini – Noi dovremo essere bravi a non pensare più al pareggio di Certaldo. La partita di oggi è persino più difficile. Restiamo quindi tranquilli, senza cadere nella frenesia di dover fare subito gol».
Saranno tre gli assenti di questa giornata per il Piombino: Luca Gherardini (squalificato), Papa e Filippi fuori per problemi fisici. Papa ancora alle prese con uno stiramento muscolare, Filippi influenzato.
«La settimana, nonostante il maltempo, è andata bene – spiega il diesse del Piombino – Ci siamo allenati a pieno regime con quattro sedute di training, lavorando sia sull’aspetto fisico che sulla parte tattica. Cosa penso di oggi? Beh, io ho sempre fiducia in questa squadra, perché so che ha dei valori importanti. Con il Certaldo ero abbastanza tranquillo perché so che in certe partite le motivazioni arrivano da sole. Ed era inevitabile fosse così contro l’attuale capolista del girone. Sono più preoccupato per oggi che incontriamo un avversario con una posizione di classifica medio-bassa. Ecco, in queste occasioni perdiamo sempre qualcosa. Dobbiamo perciò essere bravi a partire subito a mille, interpretando il match nel migliore dei modi».
Con il momentaneo terzo posto a quota 17, dietro Certaldo (20) e Cecina (19), il Piombino sta dando prova della bontà del proprio organico, ben bilanciato fra giovani del vivaio e giocatori più esperti. Il tutto ripartendo da zero (o quasi) dopo la stagione fallimentare dell’era Ferroni con la conclusiva e sciagurata retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione. —
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