Il Tirreno

La firma per la convenzione del Magona 

Spagnesi chiede altro tempo mentre il Comune stringe

F.L.
Spagnesi chiede altro tempo mentre il Comune stringe

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il caso

Si complica la vicenda del bando per la gestione del Magona. Dopo l’esclusione dell’Atletico Piombino, per mancanze nella documentazione, a maggio, il Comune aveva rinnovato il bando e la società di Massimiliano Spagnesi si era aggiudicata l’affidamento provvisorio. Perché diventi definitivo il presidente del Piombino, riconosciuto debitore nei confronti del Comune di oltre 30mila euro, deve mettersi in regola, presentando fidejussione al momento della firma. Firma prevista inizialmente nella prima settimana di ottobre, posticipata per venire incontro alla società di Spagnesi che sperava di vedersi riconosciuto un abbuono sul debito a fronte di alcuni lavori di manutenzione straordinaria realizzati al Magona. Un percorso in essere, ma in ritardo rispetto alle esigenze dell’amministrazione che vuol chiudere la questione entro fine mese. «Alla fine – disse Spagnesi il 17 ottobre – firmeremo la convenzione indipendentemente da questo riconoscimento. Abbiamo chiesto di firmare nell’ultima settimana del mese, presentando la fidejussione per l’intero importo del debito, sperando di avere in seguito una sorta di abbuono». La data per la firma è domani, ma Spagnesi chiede ancora tempo. «La compagnia interessata per la fidejussione si è tirata indietro – spiega il patron del Piombino – Stiamo facendo una corsa contro il tempo per un altro istituto, ma resto perplesso di fronte alle modalità del Comune che ci ha inoltrato la convocazione per domani tramite messo comunale. Un modo che lascia spazio a poche interpretazioni ma che va contro al percorso di collaborazione fatto sinora. Dove si vuol arrivare? All’inadempienza del Piombino e all’eventualità che resti senza stadio?». —

F.L.

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