Sicurezza
«Non guardo i punti, mi interessano gli errori»
Procacci fa autocritica anche se è stato il migliore in campo. Iardella ammette: «Ci dispiace, ma non facciamo drammi»
PIOMBINO. Che non sarebbe stato un turno di campionato semplice se lo erano immaginati in tanti. Fin dalla proclamazione del calendario di questa stagione la trasferta a San Miniato è sicuramente saltata agli occhi di molti appassionati, proprio in fondo alla settimana più lunga. Non per giustificarli, ma per rincuorare i suoi anche coach Andreazza nel post partita del Palafontevivo dove Piombino è uscito sconfitto per 68-62 ha espresso rammarico per aver dovuto preparare questa battaglia in soli due giorni. Dopo la gara al Palatenda della settimana scorsa tutti hanno iniziato a pensare alla partita maschia e pressante che sarebbe stata quella di San Miniato, ma le attenzioni messe in campo non sono bastate.
Chi ha spinto su uno dei punti di forza in attacco per Piombino è stato Alessandro Procacci, che ha chiuso con 27 punti.
L’attacco per il resto non ha girato bene e si è spesso scontrato con la troppa veemenza sanminiatese.
«Partita punto a punto - dice il playmaker romano Procacci - i passaggi a vuoto li abbiamo pagati cari. Siamo stati spiazzati anche da canestri che non gli appartengono. Per loro vincere era molto, molto importante. A noi questa sconfitta non pregiudica il percorso, ora certamente dobbiamo subito farci trovare pronti».
«Non penso neanche più di tanto al tabellino - prosegue Procacci - So di aver commesso errori, soprattutto nel finale. Mi concentro più su quelli che sui punti segnati. La partita perfetta non esiste e mi dispiace non essere stato lucido quando serviva».
Anche secondo capitan Iardella poteva essere un’altra partita, se preparata con più tempo: «È così, come ha detto anche il coach. Una partita del genere negli anni passati l’abbiamo preparata sempre nello stesso modo. L’attenzione va focalizzata solo su alcuni fattori, per provare a mettere in piedi una buona partita sul loro campo. Questi avversari ti fanno giocare male con grande intensità, cosa che non ti permette di eseguire bene gli schemi. E quindi un po’ più di preparazione avrebbe aiutato. Noi abbiamo inseguito sempre la loro dinamicità. Si è notato che, forse anche a causa del l’infrasettimanale, noi dobbiamo ritrovare la condizione ottimale; a maggior ragione io che rientro da uno stop».
Nonostante le belle parole di tutti nei confronti di una sconfitta che poteva, comunque, essere messa in conto come quella dell’esordio a Omegna, il capitano livornese ammette che partite del genere, con gli obiettivi che Piombino si vuole arrivare a giocare in stagione, vanno sapute affrontare al meglio, o al massimo dovranno portare a maggior responsabilizzazione in vista dei prossimi impegni.
«Quello che vogliamo fare noi è fare bene - prosegue Iardella - quindi, senza far drammi, diciamo che ci dispiace aver perso questa partita. In questo momento del campionato avrebbe fatto comodo una vittoria e c’è molto rammarico per aver perso l’opportunità di fare risultato».
La guardia numero 4 conclude con un monito in vista di questa settimana di lavoro: «Dalle sconfitte dobbiamo tirare fuori il lato positivo, dobbiamo metterci al lavoro con ancor più determinazione e fame di fare meglio». —
Daniele Perini
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