Gioco
Gestione del Magona Prorogata la scadenza per la fidejussione dell’Atletico Piombino
Cresci: «In ogni caso entro fine mese definiremo la questione» Spagnesi: «In realtà erano state fissate più date per la firma»
PIOMBINO. Non è ancora chiusa la questione bando per il Magona. Lo stadio piombinese, lo ricordiamo, era andato nuovamente a gara dopo l’esclusione lo scorso maggio dell’Atletico Piombino (mancava la firma sulla documentazione da parte del presidente Massimiliano Spagnesi), insieme ad altri due impianti sportivi, il pattinodromo e il campo di atletica. Ad agosto, all’apertura della prima busta contenente la domanda tecnica con i requisiti per partecipare al bando, il Piombino era stato ammesso con riserva. La società di Massimiliano Spagnesi, infatti, risultando debitrice nei confronti del Comune di oltre 30mila euro, per continuare a gestire l’impianto di viale Regina Margherita avrebbe dovuto mettersi in regola entro la sottoscrizione dell’atto di affidamento. All’apertura della prima busta, tuttavia, il Piombino aveva presentato soltanto la dichiarazione della banca per l’apertura della procedura. Superato anche il secondo step del bando, con l’apertura della busta con l’offerta economica (a fronte di un prezzo base di 6mila euro, la società nerazzurra offrì un canone annuo di 6.010 euro), il Piombino era diventato aggiudicatario provvisorio, in attesa della verifica dei dati comunicati in fase di richiesta per la gestione. Terminato anche questo passaggio, restava la firma della convenzione, per la quale si richiedeva appunto, unitamente alla sottoscrizione, anche la presentazione della fidejussione vera e propria, oppure il saldo del debito.
L’appuntamento per regolarizzare la gestione era fissato alla fine della prima settimana di ottobre. L’ufficialità della convenzione tra Comune e Atletico Piombino, però, non è arrivata. Non ancora, almeno. «Il Comune ha chiesto le fidejussioni all’Atletico Piombino, come prevede il regolamento – le parole dell’assessore allo sport, Simona Cresci – La società inizialmente non ha presentato la documentazione. Dovrebbe farlo nei prossimi giorni; in ogni caso entro fine mese definiremo la questione».
A spiegare nel dettaglio la vicenda ci pensa il protagonista della faccenda: «In realtà erano state fissate più date per la firma – afferma Spagnesi – Io avevo impostato il percorso cercando di riuscire ad avere un riconoscimento di alcuni lavori di manutenzione straordinaria, realizzati al Magona, in modo da abbattere l’importo del debito nei confronti del Comune. Purtroppo su quel percorso, sul quale stiamo comunque ancora lavorando con gli uffici dei lavori pubblici, siamo in ritardo. Alla fine, perciò, firmeremo la convenzione indipendentemente da questo riconoscimento o meno. Abbiamo chiesto di firmare nell’ultima settimana del mese, presentando la fidejussione per l’intero importo del debito, sperando di avere in seguito una sorta di abbuono». —
Francesca Lenzi
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