Gioco
Piombino a ridosso delle prime posizioni Gherardini: «Ora pensiamo al Picchi»
Per il diesse la classifica va guardata soltanto a gennaio «Era importante metabolizzare il derby e ci siamo riusciti»
PIOMBINO. Avvio di stagione altalenante ma comunque positivo per il Piombino che, dopo lo stop casalingo nel derby con il Cecina, riesce a invertire rotta, portando via da Montescudaio una vittoria importante contro i Colli Marittimi. Importante perché porta a 9 i punti raccolti dai nerazzurri nelle prime 5 giornate, piazzando la squadra di Manuel Madau a ridosso delle primissime posizioni. D’altra parte il valore del successo conquistato domenica va oltre una classifica che, a oggi, vale poco o nulla, considerando il periodo iniziale del campionato.
Era fondamentale piuttosto per i piombinesi dare prova di una reazione alla brutta prestazione con il Cecina. Reazione che c’è stata. Di squadra, ma anche individuale, tanto che Braschi è riuscito a riscattare la partita incolore di sette giorni prima, segnando nei primi minuti di Montescudaio il vantaggio nerazzurro. Doppiamente bravi i giocatori di Madau che, una volta raggiunti sul pari dopo nemmeno un quarto d’ora, hanno tenuto botta, cercando e trovando nuovamente il gol con Luci.
«Contro i Colli è una vittoria importante, perché venivamo dalla pesante sconfitta interna con il Cecina – conferma il direttore sportivo del Piombino, Andrea Gherardini, assente domenica a Montescudaio, presente invece a Livorno per guardare il Picchi, prossimo avversario dei nerazzurri – Siamo stati bravi a chiudere subito il discorso derby, ripartendo bene nella settimana d’allenamento, in previsione di una gara non facile contro i Colli, formazione che veniva da due vittorie e dotata di giocatori importanti per la categoria, come Modica e Rossetti. Insomma – prosegue Gherardini – il derby non ha lasciato strascichi. In settimana è passato dal campo anche il presidente Spagnesi per rincuorare la squadra. Bravi giocatori e staff ad aver metabolizzato velocemente la sconfitta».
La classifica, per quanto prematura, al momento sorride alla società piombinese: «Per ora la classifica è cortissima, com’è normale che sia dopo poche giornate – dice Gherardini – Senza dubbio però vincere dà morale. Il nostro obiettivo per ora è fare più punti possibili e vedere a gennaio dove siamo. Domenica ci aspetta un’altra gara difficile, contro il Picchi, squadra giovane, ben bilanciata da “vecchi” d’esperienza. Sono abituati ad avere un campo che permette di giocare a pallone. Stessa storia noi, con un Magona che per ora regge bene. Da questo punto di vista, quindi, ci somigliamo. Fare il risultato sarebbe importante – va avanti il diesse del Piombino – Già con il Cecina puntavamo a trovare la continuità. Non ci siamo riusciti, ci riproviamo adesso, per proseguire su questo trend positivo». Picchi che sta viaggiando più o meno alla stessa velocità del Piombino, divisi soltanto da un punto (a vantaggio del gruppo di Madau).
Quanto alle individualità emerse a Montescudaio «Braschi è un 2001 che ha già realizzato 3 gol in cinque partite – sottolinea Gherardini – Se continua a lavorare e a tenere i piedi per terra è un giocatore solo di passaggio in queste categorie. Bene anche Mormina, che ha debuttato giocando discretamente. Grande prova a centrocampo di Di Batte, e ha detto la propria anche chi è entrato in corsa, come Barozzi e Catarzi. Luci, autore del secondo gol, è uno dei giocatori fondamentali di questo Piombino».
È entrato da titolare, infine, Alberto Papa: «Uno dei giocatori importanti – spiega Gherardini – Ci permette, nei momenti di difficoltà, di far salire la squadra. È partito male per una serie di infortuni, ma adesso sta recuperando e noi lo aspettiamo molto volentieri». —
Francesca Lenzi
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