Gioco
IL VOLPONE, IL VOLPINO E LO SPIRITO DEL MAGONA
Il volpone ha messo nel sacco il volpino. Il Cecina di ieri sembrava il Piombino di qualche anno fa, a guida Miano. Appunto. Pratico, sornione, scorbutico e velenoso al momento giusto. E così, Seba ha vinto il derby nel derby, quello con l’amico ed ex secondo Manuel Madau.
Questa era una partita da vincere per il Piombino che, se lo avesse fatto, oggi sarebbe da solo in testa alla classifica. E invece hanno vinto i rossoblù. Certo, gli hanno spianato la strada la coppia arbitro-guardalinee e un’ingenuità clamorosa di Del Nero. Quell’episodio assurdo ha chiuso di fatto una sfida non bellissima fatta di sportellate, lanci lunghi, agonismo e tanta confusione. Una sfida che comunque era ancora aperta fino al patatrac di metà ripresa. Peccato. Anche per la giornata particolare, quella dell’apertura della nuova curva Tolla. Anche per il pubblico, tornato piuttosto numeroso.
Peccato ma anche pazienza, eh. In fondo era la quarta giornata, siamo solo all’inizio di questa avventura che dovrà servire a ricostruire il gruppo nerazzurro e far crescere i frutti del vivaio dopo l’ultima sciagurata stagione. E il gruppo c’è: lo si è visto anche ieri malgrado gli affanni e gli errori.
Se dunque è presto per fare certe considerazioni, qualcosa lo possiamo dire sin da ora. Questa squadra ha incassato 5 gol e ne ha fatti tre. Stenta l’attacco e traballicchia la difesa, mentre il centrocampo per ora funziona a fasi alterne. Ieri è passato per i piedi educati di Luci e per quelli ruvidi di Maio. Uno danza, l’altro picchia, la coppia è interessante. Di Batte invece no, non pervenuto. Si sente la mancanza del miglior Gherardini là in mezzo, nella Terra di Nessuno davanti ai centrali e dietro ai suggeritori.
Vabbè, è andata. Ora sotto a preparare la trasferta con i Colli Marittimi e poi la prossima sfida al Magona con l’ambizioso Picchi Livorno. Nel frattempo, godiamoci la rinascita del nostro campo sportivo, cominciata un anno e mezzo fa con il comitato #Stadioxtutti e proseguita senza sosta. Lo scorso novembre (proprio in occasione di un Piombino-Cecina) fu inaugurato il sottopassaggio restaurato. Stavolta è stata la volta della curva Tolla, con quel varco alle spalle e tutto quel piazzale a disposizione del pubblico. Uno skyline nuovo per il vecchio, caro Magona. Sottopassaggio e curva, due fiori all’occhiello di uno stadio antico, ma che proprio non ci pensa ad andare in pensione. Perché lo spirito del Magona è proprio questo: mai arrendersi. Forza, ragazzi. —
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