Gioco
Piombino, una super ricarica in vista del derby
Bella vittoria a San Donato, mister Madau è contento per la prova dei suoi ragazzi. E domenica al Magona c’è il Cecina
PIOMBINO. Il Piombino torna al Magona con tre punti importantissimi in chiave campionato dopo la vittoria sul campo del San Donato. Il momento era delicato con la sconfitta infrasettimanale di Coppa Italia di categoria contro il Cecina e la necessità di riprendere quanto prima la marcia, partendo dal successo nella domenica precedente con l’Atletico Etruria. È vero, in coppa avevano giocato le seconde linee nerazzurre, con Madau che ha preferito salvaguardare i giocatori titolari più acciaccati. Però una sconfitta per 3-0, a maggior ragione contro un avversario che Luci e compagni incontreranno domenica nel derby al Magona, non fa mai bene. In tal senso acquisisce ancora più valore la vittoria esterna a San Donato, grazie al gol del giovane Braschi, piazzato insieme a Catalano sulla linea più offensiva di una formazione rimasta senza punte di ruolo, dopo l’infortunio (in coppa) di Catarzi e il recupero ancora non ultimato di Papa. Avanzato anche Luci, nella posizione di trequartista, mentre fra i pali, dopo una settimana (in coppa aveva giocato Favilli) c’era Sannino che, con una prodezza al novantesimo, ha riscattato definitivamente la papera commessa nella trasferta contro il Centro Storico Lebowski.
Alla vigilia mister Manuel Madau aveva invitato i suoi a dare il massimo impegno contro un avversario di buon livello. «E confermo la bontà del San Donato – afferma il tecnico nerazzurro – però abbiamo meritato di vincere, secondo me. Solitamente sono uno che ammette senza problemi le sconfitte, se giuste. Stavolta abbiamo meritato contro una squadra costruita per vincere, affrontata per di più in trasferta, con il fattore campo a sfavore. Complimenti ai ragazzi. Si sono comportati tutti bene. Anche Catalano ha fatto reparto da solo. Positive poi le prove di Braschi, al secondo gol quest’anno, e di Sannino che ha compiuto un miracolo al novantesimo».
«Il mestiere dell’allenatore è di avere mille pensieri in testa – prosegue Madau – però la coppa era, ed è, una storia a sé. Giovedì mattina era già un capitolo chiuso, e quindi non avevo paura di strascichi in campionato. Ciò non toglie che il Cecina sia una squadra forte, giovane e forte. Lasciamo perdere i discorsi che parlano di una formazione in lotta per la salvezza. Di salici piangenti ce ne sono tanti in giro».
Continuano intanto i lavori dell’apertura dello stadio lato via Mina, per l’ingresso domenica in curva Tolla dei tifosi rossoblù, che stanno attraverso un buon momento fra coppa e campionato. Stanno viaggiando bene, però, anche i nerazzurri, a quota 6 dopo tre giornate. —
Francesca Lenzi
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