Il Tirreno

Prima al Magona, prima vittoria Piombino: missione compiuta

Francesca Lenzi
La formazione del Piombino (foto Paolo Barlettani)
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La formazione del Piombino (foto Paolo Barlettani)

Battuto 2-0 l’Atletico Etruria con un gol di Catalano in apertura del primo tempo e uno di Braschi nella ripresa

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PIOMBINO. Buona la prima in casa per il Piombino che, a sette giorni dalla batosta sul campo del Centro Storico Lebowski, centra la vittoria al Magona contro l’Atletico Etruria. 2-0 il punteggio finale di una gara non bella, con tanti errori e poche azioni fluide. Decisa da spunti individuali o manovre estemporanee.

D’altra parte quel che contava ieri era soprattutto il risultato. Dopo un avvio negativo, concluso con un passivo pesante, era importante riscattare la prova della prima giornata per fare punti e trovare la fiducia necessaria per il prosieguo del campionato. Con l’incertezza del portiere (Sannino era condizionato da un problemino muscolare), il Piombino è sceso in campo con i due nuovi arrivi subito nella rosa degli undici titolari. Del Nero piazzato come terzino, in modo da avanzare Catalano lungo la fascia, e Di Batte a centrocampo a smistare palloni e in fase di interdizione, in appoggio a Luci. Subito in campo anche Gherardini, recuperato dal fastidio muscolare, Catarzi e Braschi in avanti; i gemelli Rocchiccioli al centro della difesa e Quarta sulla fascia opposta di Del Nero. Fra i pali all’ultimo è riuscito ad andare Sannino, anche lui in cerca di riscatto dopo la papera sul secondo gol della scorsa settimana.

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Il Piombino prova a gestire il gioco, ma non trova facilità nella manovra, nonostante il pressing non certo asfissiante degli ospiti. I nerazzurri sono bravi e fortunati a sbloccare il punteggio all’11’con Catalano che, in area, controlla e piazza in modo vincente di sinistro per l’1-0.

Al 19’la chance capita sui piedi di Catarzi che prova il pallonetto di fronte a Licciardi, ma la traiettoria è fuori misura. Catalano nella posizione avanzata è una costante spina nel fianco dell’Etruria: al 28’parte in velocità, taglia il campo e appoggia a Luci che calcia di prima di interno, ma la conclusione è alta.

Al 45’sempre Catalano va in progressione e dal limite dell’area prova a piazzare ancora il sinistro, ma stavolta il tiro è centrale e Licciardi para senza troppo affanni.

Nella ripresa, al 10’, Del Nero si mette in mostra con un’incursione pericolosa sulla destra. Il pallone finisce in angolo. Sulla battuta va Catalano che pesca proprio la testa di Del Nero, ma la deviazione è debole e facile preda del portiere rivale.

Al 12’Catalano va via nuovamente in velocità. Fa tutto il campo, rientra e suggerisce in area per Catarzi. L’occasione è d’oro, ma l’attaccante perde il tempo, facendosi rimontare dalla difesa ospite.

Al 20’è Luci a fare un assist al bacio per Catalano che, però, non arriva sul pallone per un soffio. Al 29’buona azione: scambio fra Catarzi e Braschi, il giovane numero 11 nerazzurro, sulla linea di porta, la butta dentro per il raddoppio.

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Al 33’si fa vedere finalmente l’Etruria che su angolo sfiora la porta con Rosellini. L’ultima chance della partita è però per il Piombino: contropiede improvviso dei nerazzurri, Catarzi fa 40 metri di campo. Potrebbe appoggiare a Tommaso Rocchiccioli, solissimo in mezzo all’area, ma preferisce la conclusione individuale, mancando però lo specchio della porta. Dopo 5 minuti di recupero e tre cambi per parte, si conclude un match che il Piombino ha meritatamente chiuso a proprio favore, contro un avversario che ha fatto davvero pochino per impensierire Luci e compagni. Resta tuttavia da migliorare il gioco del Piombino, troppo contratto e impreciso, spesso animato da spunti personali e non da una manovra corale, ancora lontana dall’essere soddisfacente.

È però ancora prestissimo. Alla seconda giornata ci sta di non vedere un bel gioco. L’importante era vincere e far punti. Per il resto occorre lavorare ancora e ancora, per trovare la giusta dimensione di una squadra in grado di far bene nella categoria. Una squadra prevalentemente giovane, largamente rinnovata rispetto alla passata stagione, ma dall’indubbio potenziale che Madau cercherà di amalgamare a sua immagine e somiglianza, in un campionato pieno di insidie. –
 

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