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«Sì, ora mi sento un’azzurra» Sarah, speranza dell’Italvolley

Francesca Lenzi
«Sì, ora mi sento un’azzurra» Sarah, speranza dell’Italvolley

Dopo l’esordio ai Mondiali, la piombinese Fahr protagonista agli Europei «Il bronzo? Non abbiamo rimpianti. Voglio conquistare un posto alle Olimpiadi»

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Dopo due anni dalla vittoria del mondiale con la nazionale Under 18 e a un anno dall’Europeo Under 19, Sarah Fahr è sempre più azzurra, in cerca di un posto per le Olimpiadi 2020 di Tokyo. Quando l’abbiamo contattata ieri pomeriggio stava rientrando a Piombino, città nella quale è nata e cresciuta insieme ai genitori Florian e Julia (tedeschi che 18 anni fa si innamorarono del mare di fronte all’isola d’Elba) e al fratellino Gianluca. Stava tornando a casa dopo il trasloco per Firenze, dove giocherà la prossima stagione, indossando i colori del Bisonte Firenze, squadra che milita nel campionato italiano di A1.

Ma andiamo con ordine. E partiamo dal passato più e meno recente, costellato da un paio di grandi eventi. L’anno scorso Sarah ha debuttato nel volley azzurro dei grandi, con la convocazione ai Mondiali di pallavolo in Giappone, persi in finale contro la Serbia. Pochi giorni fa è stata la volta degli Europei in Turchia, finiti per le italiane con il bronzo, dopo la sconfitta in semifinale, ancora contro le avversarie serbe, e la vittoria nella finalina con la Polonia. Un altro successo solo sfiorato, ma per Sarah Fahr un’esperienza più che positiva, con l’ingresso in campo nelle partite decisive e un rendimento di ottimo livello.

«Questo Europeo è stato abbastanza diverso dai Mondiali dell’anno passato – le parole della piombinese, 18 anni domani per 192 centimetri di altezza – Stavolta mi sono sentita di far parte davvero della squadra. Sono migliorata nell’ultimo anno e ho avuto qualche opportunità in più. Sinceramente non pensavo all’inizio della manifestazione che sarei entrata in campo. E invece è successo, fra l’altro nelle gare da dentro o fuori. Ogni volta ero emozionatissima. La prima, addirittura, non capivo neppure da dove dovessi entrare e nemmeno riuscivo a togliermi la felpa. È vero, sono ancora molto giovane – continua Sarah – ma ho cercato di restare sempre tranquilla e devo dire che la squadra mi ha aiutata, trasmettendomi tanta fiducia. L’anno scorso non era così, come normale che fosse, stavolta però vedevo direttamente negli occhi delle mie compagne la stima e sapevo di poter dare una mano. La stagione con il club Italia è stata importante. Ho imparato un sacco di cose. D’altra parte eravamo la squadra più giovane del campionato e questo è servito per migliorare. Alla fine dell’anno ho ricevuto molte richieste da società di A1 e ho scelto Firenze per una nuova esperienza».

Resta il rammarico per la delusione ancora recente degli Europei: «Dispiace tanto perché, dopo il Mondiale 2018, volevamo fortemente la rivincita sulla Serbia. Eravamo convinte di poter raggiungere la finale, però quella gara, la semifinale, è stata probabilmente la partita più brutta che abbiamo fatto. Tanti, troppi errori. Avevamo paura di perdere. Lo sentivamo noi ragazze e lo sentivano anche le serbe. Forse c’era troppa emozione, ma non abbiamo rimpianti. Abbiamo portato a casa la partita successiva, battendo la Polonia. È stato un nuovo inizio per guardare al prossimo anno».

Già, Tokyo 2020, le olimpiadi, il sogno di ogni atleta. «Lavorerò al massimo per conquistarmi un posto fra le 12 azzurre che saranno convocate», parola di Sarah Fahr. —

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