Il Tirreno

«L’impronta di gioco c’è stata Arriveranno anche i risultati»

Francesca Lenzi
«L’impronta di gioco c’è stata Arriveranno anche i risultati»

Piombino: mister Madau è soddisfatto del debutto al Magona coi Colli Marittimi «La prima non è mai facile, poi con questo caldo. Molto bene i giovanissimi»

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Esordio della stagione con pareggio per il Piombino che domenica, al Magona, ha fatto 1-1 con i Colli Marittimi. Dopo il vantaggio su punizione di Luci, i nerazzurri hanno creato tanto ma non concretizzato, subendo la rete avversaria su rigore. In virtù del risultato, come squadra in casa, da regolamento il Piombino tornerà in campo anche per gara 2, con la trasferta del 18 settembre a Cecina. L’ultimo match del primo turno di Coppa si terrà invece il 2 ottobre fra Colli e rossoblù, con i nerazzurri che staranno a guardare. Al di là del valore della competizione, quel che interessa la società era soprattutto vedere il livello di preparazione della rosa a una settimana dall’inizio del campionato, per di più con una trasferta ostica come quella in arra fiorentina contro il Centro storico Lebowski.

Le amichevoli pre-campionato e, in particolare, la gara con il San Vincenzo giovedì scorso, non avevano fatto una grande impressione, tanto da scatenare il disappunto di mister Manuel Madau, preoccupato che i suoi possano sottovalutare una categoria inferiore rispetto all’anno passato, ma altrettanto difficile. L’1-1 con i Colli ha disteso i nervi e fa guardare con ottimismo il futuro della compagine piombinese.

«Sono soddisfatto – il commento del tecnico nerazzurro – C’è stata una buona risposta da parte della squadra. Da parte di tutti, sia dei più giovani che dei “vecchi”, capaci di interpretare bene il match. Non è mai facile affrontare la prima gara di una stagione. Ci può essere l’emozione, può influire il caldo. In tal senso, abbiamo fatto benino e sono abbastanza contento».

Dopo l’1-0 Luci e compagni hanno sprecato forse troppo, raccogliendo meno di quanto creato. «Ora come ora preferisco avere la prestazione piuttosto che il risultato – afferma Madau – Dobbiamo trovare la nostra impronta di gioco, e c’è stata. Da lì va messo un mattone dopo l’altro per arrivare a tutto il resto. È chiaro che con 30 gradi si va più facilmente in affanno. Quando saremo allenati e le temperature saranno altre, saremo anche più lucidi, tanto da trovare la zampata vincente. In ogni caso, la gara di domenica è stata un bel segnale – continua l’allenatore del Piombino – Certo, le partite vere sono altre e lì dovremo farci trovare pronti. Ma voglio ricordare che abbiamo giocato con due ragazzi che nella scorsa stagione erano negli Allievi, Maio e Ceccarelli. Sul primo, pur reduce da un anno di stop causa rottura del crociato, nutrivo già fiducia su un suo impiego in prima squadra. Per quanto riguarda Ceccarelli, invece, è stata una piacevole sorpresa. Ha giocato ordinato e pulito. È un ragazzo che ragiona in campo, e non è cosa da poco. Ovviamente c’è sempre qualcosa da migliorare – va avanti Madau – Un allenatore non è mai contento. Però siamo partiti con il piede e l’atteggiamento giusti. Il Piombino deve giocare sapendo di dover affrontare ogni settimana una partita dura. La Promozione è forse inferiore per qualità all’Eccellenza, ma è piena di maggiore cattiveria agonistica. Domenica ho visto un bell’impatto e credo che, correndo e dando intensità alla manovra, possiamo far bene. Se pensiamo, al contrario, di essere bravi, perdiamo contro tutti».

«Voglio che i ragazzi scendano in campo con responsabilità – conclude il mister – interpretando ogni partita nel modo più giusto». —

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