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Tra Olimpic Napoli e Società Nuoto Piombino è intesa totale

F.L.
Tra Olimpic Napoli e Società Nuoto Piombino è intesa totale

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PIOMBINO. A distanza di quasi 3 mesi dall’apertura delle busta con l’offerta economica, la piscina ha ufficialmente un nuovo gestore: l’Olimpic Nuoto Napoli che, presentando 90mila euro di canone annuo, bruciò la concorrenza della Virtus Buonconvento (39.500 euro) e della Società Nuoto Piombino (50mila) che aveva gestito per 30 anni l’impianto comunale. Lì per lì il colpo fu grande, con la Snp in ansia per il proprio futuro, sia per l'attività agonistica che per la forza lavoro presente in piscina. «Gestiamo già in Campania altre piscine – le parole di Alfredo Mangione, presidente dell’Olimpic che mercoledì scorso ha sottoscritto la gestione con il Comune – Ultimamente ci è capitato di perdere, a termine bando, la gestione di un impianto comunale e quindi ci siamo guardati intorno per altre piscine anche fuori regione, in modo da salvaguardia la nostra forza lavoro». L’offerta di 90mila euro ha impressionato, tanto da far nascere a Piombino dubbi sulla capacità di rientro della società napoletana. «In realtà ci siamo basati proprio sulla gestione che già avevamo di un impianto similare – spiega Mangione – In quel caso paghiamo 60mila euro più le utenze. Qui da voi le utenze sono escluse».

«A inizio bando, in fase di sopralluogo, erano molte più di tre le società venute a vedere l’impianto – afferma Alessandro Bagiardi, presidente della Snp – Conoscendo della Olimpic il vicepresidente, Stefano Rubaudo, dentro di me ho sperato, in caso di nostra sconfitta, di dover passare la mano proprio a loro. È andata così, e abbiamo accettato la sconfitta, trovando nell’Olimpic Nuoto Napoli una società che si è calata nella nostra realtà, venendoci incontro in maniera totale per quanto riguarda l’agonismo, costola importante all’interno della gestione di un impianto, che anche loro praticano. Non hanno mai voluto che la storia di oltre 30 anni della Snp sparisse e ci hanno dato carta bianca, confermandoci gli stessi spazi a cifre basse».

«Noi non siamo una società di imprenditori – interviene Mangione – Qui abbiamo trovato un’ottima situazione, un gruppo affiatato e ampia disponibilità. Da subito la nostra volontà è stata quella di far continuare l’attività agonistica sul posto. Noi gestiamo l’impianto della scuola nuoto e faremo pure in modo che cresca il vivaio».

«Non solo – riprende Bagiardi – Ci sarà una collaborazione fattiva e uno scambio di vedute e di tecniche d’allenamento fra le nostre due società». Sul fronte lavoratori, tutti o quasi, i 30 collaboratori sono stati confermati, anche se con un piccolo ribasso nei rimborsi, «ma stiamo cercando di integrare il gap in altro modo, con ulteriori mansioni», spiega Mangione.

Infine, l’ex sindaco Massimo Giuliani, a più voci già presente nella nuova società. «Massimo è una persona che conosciamo bene – afferma Mangione – e per noi sarà un punto di riferimento. Per una collaborazione precisa però ancora non ne abbiamo parlato». —

F.L.

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