Gioco
«La nostra società nacque qui Vogliamo aprire la pista a tutti»
PIOMBINO. I Falchi non si erano presentati al primo bando, ma al secondo hanno fatto il botto, conquistando la gestione del pattinodromo, almeno in via provvisoria, in attesa della verifica dati da parte della commissione. «Siamo molto soddisfatti – afferma il consigliere Enzo D’Ingeo – La nostra è una società che nasce fra l’altro a Piombino, quando c’erano le società Acciaierie e, appunto, il Pattinaggio Falchi. Era una grande squadra, gestita dal signor Daddi che mi autorizzò a prendere il nome dei Falchi, spostati a Venturina per motivi di spazio. Sono contento perché il pattinodromo sarà finalmente un impianto per tutti. Magari anche per altre attività, ad esempio il ciclismo. Per quanto ci riguarda potremo finalmente far ripartire il settore corsa. Finora non avevamo una struttura adeguata, tanto che i nostri atleti si stanno allenando a Grosseto. A oggi, alla Pieve, facciamo freestyle, e in palestra vengono svolte anche altre discipline, come ginnastica ritmica, karate e danza». La partecipazione al secondo bando ha fatto circolare qualche voce su un possibile accordo fra Pattinatori e Falchi per tenere fuori dai giochi i Veterani sportivi, che si erano fatti avanti per agevolare il rientro nel pattinaggio piombinese di Moira Tolomei, estromessa lo scorso settembre dai Pattinatori Piombinesi. «Assolutamente non è così – dice D’Ingeo – Dopo il primo bando andato a monte ci è venuta in mente l’idea di partecipare, con l’obiettivo di riprendere l’attività corsa». «Non solo – interviene Sandra Dal Pont, presidente dei Falchi – Abbiamo tante idee in testa. Vogliamo far lavorare il pattinodromo anche in estate e renderlo un punto di ritrovo per tutta la città». —
F.L.
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