Gioco
Stadio Magona, l’Atletico Piombino va avanti ma la domanda viene ammessa con riserva
Non è allegata la fideiussione da 30mila euro, ma c’è la dichiarazione di una banca sull’apertura della procedura
PIOMBINO. Non sono mancate le sorprese ieri mattina in occasione della prima seduta pubblica relativa ai bandi per gli impianti sportivi.
In esame le tre strutture che erano state escluse dal precedente bando a causa di errori procedurali o mancanze di vario tipo nella compilazione della domanda da parte dei soggetti richiedenti: lo stadio Magona, il pattinodromo e il campo d’atletica leggera.
Nel plico consegnato andavano messe tre buste separate. Nella prima la domanda tecnica dalla quale desumere i requisiti, o meno, per la partecipazione al bando; la seconda con tutti gli elementi del progetto gestionale realizzato dal soggetto richiedente; infine, nella terza busta, sigillata e messa da parte in attesa del 20 agosto, l’offerta di tipo economico.
Ieri, in sala consiliare, è stata aperta, in seduta pubblica, soltanto la prima busta. Fino al 20 agosto la commissione (formata da Alessandro Bezzini, Luca Cavazzuti, Paolo Volpini e Giulia Bargelli) si riunirà in forma riservata per la valutazione dei progetti tecnico-gestionali.
Ultimo step, appunto, il 20 agosto, alle 10, nuovamente in sala consiliare, per la seconda seduta pubblica, nella quale verranno comunicati i punteggi della parte tecnica gestionale, insieme all’apertura della terza busta con le offerte economiche.
Già in quel caso, benché in via provvisoria, sarà chiara la graduatoria per la gestione dei singoli impianti. In caso, ovviamente, di più domande.
Tornando alla seduta di ieri, partiamo dal caso più semplice e senza osservazioni di sorta: unico plico presentato da parte del Centro Atletica Piombino per il campo Simeone. Dopo la verifica del contenuto della prima busta, il Centro Atletica è stato ammesso alla seconda parte del bando.
Quanto al Magona, c’erano due plichi, il primo presentato dalla sezione piombinese dei Veterani sportivi, il secondo dall’Atletico Piombino.
A causa della rinuncia, successiva alla consegna della domanda, da parte dei Veterani, è rimasto in gioco soltanto l’Atletico che viene ammesso con riserva.
La società, infatti, debitrice nei confronti del Comune di oltre 30mila euro, non ha allegato la fideiussione, ma la dichiarazione della banca per l’apertura della procedura. In caso di aggiudicazione dell’impianto, dovrà invece presentare ufficiale fideiussione.
«Avevo consegnato la domanda soltanto per salvaguardare lo stadio Magona – dice Claudio Mazzola, presidente della sezione territoriale dei Veterani – Conoscendo i problemi del presidente dell’Atletico, Massimiliano Spagnesi, temevo si potesse presentare un’altra società. Dopo aver parlato con lui, però, ed essermi accordato per una futura eventuale collaborazione con il Salivoli, nella quale mi piacerebbe partecipare, ho rinunciato».
Arriviamo, infine, al pattinodromo. Nel precedente bando a concorrere era stata soltanto la società dei Pattinatori Piombinesi, esclusa all’ultimo passaggio, per un errore nell’offerta economica.
Ieri, c’erano ben tre plichi, con altrettanti soggetti richiedenti: i Pattinatori Piombinesi, i Veterani sportivi e l’associazione I falchi. Tutt’e tre sono stati ammessi. Soltanto i Veterani con riserva, mancando nella busta l’affiliazione richiesta dal bando alla Federazione, al Coni o un ente di promozione sportiva. Una mancanza che è possibile correggere in soccorso istruttorio entro una settimana. «La presenterò – afferma Claudio Mazzola, che spiega anche l’interesse per la gestione del pattinodromo – Ho fatto domanda per Moira Tolomei, esclusa lo scorso settembre dai Pattinatori Piombinesi».
«Non rientravo più nella loro idea di staff – precisa Tolomei – Con alcuni atleti che mi hanno seguita, mi sono quindi accasata ai Pattinatori Savonesi, prima che Claudio, amico di lunga data, mi stimolasse a rimettermi in gioco. Se vinciamo il bando bene, ho intenzione di rifare una mia squadra, altrimenti smetto. Ritengo giusto, però, provarci. Ho dato tanto al pattinaggio qui a Piombino, ho formato campioni e portato vittorie importanti».
Era presente ieri in sala consiliare Enzo D’Ingeo, consigliere dei Falchi, associazione che gestisce già la palestra La Pieve di Campiglia: «Abbiamo partecipato stavolta perché vogliamo riprendere l’attività – spiega D’Ingeo – Finora ci erano stati proposti orari impossibili. Se vinceremo noi, invece, promettiamo di dare la possibilità a chiunque di allenarsi in spazi e tempi idonei». —
Francesca Lenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
