Gioco
Grinta, giovani e piombinesità I nerazzurri ricominciano così
Primo giorno di preparazione agli ordini di mister Madau: «La squadra mi piace» E al Magona con il diesse Gherardini c’è anche il capitano storico Luciano Bianchi
C’è il sole e nessuna nuvola sul Magona nel primo giorno della preparazione del Piombino. C’è soprattutto voglia di ripartire dopo la stagione fallimentare che ha portato alla retrocessione. E quella voglia si legge sui volti di staff e giocatori presenti allo stadio ieri pomeriggio. Sfilano uno per uno sul terreno verde – come mai lo sarà durante l’annata – con un sorriso convinto e lo sguardo consapevole. Tutti per terra, lato ex campino marrone, ad ascoltare mister Manuel Madau. Parole chiare, molta empatia, tanta convinzione e una buona dose di positività nel primo discorso ufficiale per l’allenatore che si dice «orgoglioso e contento di questa squadra», conclude il tecnico. «Eh sì, lo sono – ribadisce pochi attimi più tardi – Bene o male sono alla mia prima esperienza nel ruolo, ma sono convinto delle qualità di questo gruppo. Forse si aggiungerà qualcun altro alla rosa, oppure no. Senza dubbio non c’è fretta. Siamo al primo giorno di preparazione e c’è voglia di iniziare».
Il via ufficiale alla stagione sarà il 1° settembre con il primo turno della Coppa Italia/Toscana. I nerazzurri, impegnati in Promozione, affronteranno un gironcino a tre, e quindi potrebbero anche non esordire alla prima gara. Sicuramente, però, scenderanno in campo sette giorni più tardi per la prima giornata del campionato. «Abbiamo voglia di ricominciare dopo la retrocessione – le parole del diesse Andrea Gherardini – Intanto abbiamo riportato un bel po’ di “piombinesità” al Magona, con una rosa di 24-25 elementi alla quale aggregare 10-12 ragazzi della juniores. Ne avremo bisogno durante l’annata, ed è nostra intenzione valorizzarli. Sono convinto che faremo bene con una squadra dotata di valori tecnici e morali. Per questo primo giorno di preparazione ho chiamato al campo anche Luciano Bianchi. Per noi è il capitano, vuole bene al Piombino e ha fatto la storia di questa squadra. L’ho chiamato per essere presente all’inizio di questa avventura». «Intanto mi fa piacere vedere tanta gente del posto, sia nello staff che fra i giocatori – il commento dello storico capitano nerazzurro – Questo elemento ha sempre guidato anche i miei anni al Piombino, ed è importante. In queste categorie, in un mondo nel quale ormai il professionismo sta ammazzando il dilettantismo, ma anche se stesso, sono fondamentali passione e amore per i colori che si indossano. Una retrocessione è sempre un evento negativo, ma a volte può essere di stimolo per ripartire e far bene. L’anno scorso venni un paio di volte soltanto al Magona e trovai un ambiente che non conoscevo. Non sembrava nemmeno di essere a Piombino». Al Magona ieri era presente anche Daniele Benassi, presidente del comitato #stadioxtutti che giovedì organizza al Magona un’iniziativa benefica, insieme a #iostoconvalte, rivolta anche all’acquisto di materiale fisioterapico: «Venite, ragazzi – le parole di Benassi ai giocatori nerazzurri – e portate gente. Sono contento di vedere un Piombino pieno di piombinesi. Il comitato anche quest’anno ha molti impegni in programma. Tanto dipenderà anche da come si comporterà la società. Sicuramente vogliamo proseguire i progetti già avviati con la precedente amministrazione, in relazione alle altre aperture dello stadio per aumentarne la capienza». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
