Gioco
La scelta di Pedroni si chiama Piacenza «Volevo provare un nuova avventura»
Il play ringrazia la società gialloblù e i tifosi del Palatenda «Quest’ultimo anno incredibile lo porterò sempre con me»
PIOMBINO. Un’altra settimana di luglio se ne va e si scalda sempre più l’ambiente del Palatenda. Nella settimana in cui vengono diramati i calendari di serie B, il mercato continua e, per una conferma che arriva, quella del classe ’99 Tommaso Molteni che sarà ancora gialloblù per la prossima stagione, c’è una partenza che ha acceso il pubblico piombinese nei saluti a Edoardo Pedroni. Mentre Piombino scopre che il suo esordio sarà il 28 settembre alle 21 a casa dell’Omegna ancora favorita per la vittoria del campionato e che i due derby si giocheranno nella penultima giornata di campionato, il 22 dicembre e il 22 aprile, il popolo gialloblù saluta il suo pupillo.
Il classe ’98 piombinese dopo 4 stagioni di crescita e tante emozioni nella squadra della propria città ha scelto la Bakery Piacenza per il proseguo della propria carriera. Una scelta dura ed emozionante, come ha scritto lui stesso sui social nel saluto a tutto l’ambiente.
Come si sente alla vigilia di questo grande cambiamento per lei e la sua carriera?
«Sono molto carico e motivato per questa nuova stagione, sarà un’avventura. Si tratta della prima esperienza fuori casa a livello professionistico, perché dopo gli anni delle giovanili a Roma e Siena non ho mai affrontato una stagione fuori da Piombino. A Piacenza ho trovato una società importante e seria che ha sempre disputato campionati di serie B importanti fino ad arrivare alla promozione dello scorso anno e l’A2. La squadra parlando con il coach è molto giovane, composta da 5 senior e 5 under. Sarà una bellissima avventura, cercherò di ambientarmi e la sfida sarà proprio nell’andare via dalla propria realtà, dove vivo ancora con i miei genitori, e iniziare una stagione dove non conosci nessuno al di fuori di quelli che saranno i miei compagni di squadra. Sono sicuro, conoscendomi, che non avrò molti problemi in questo, ho un carattere molto espansivo e non mi spaventa l’ambientamento».
Nell’ultima stagione avete raggiunto grandi traguardi e si può dire che la spinta decisiva per agganciare il primo posto sia arrivata da un suo importante canestro al Mandela Forum che valse la vittoria con Fiorentina. Che anno è stato?
«L’ultimo anno è stato incredibile, lo porterò sempre dentro di me. Eravamo sì considerati una bella squadra, ma nessuno si sarebbe aspettato un girone di ritorno da protagonisti e un secondo posto in regular season. Siamo stati una squadra di lottatori e di guerrieri che non hanno mai chinato la testa, neppure contro Cesena e il loro 3-0. Sicuramente Fiorentina ed Omegna erano le top e dietro c’eravamo noi. La partita di Firenze a inizio anno ci ha dato la forza per credere di non essere sfavoriti con nessuno. In più lì a livello emozionale per me fu una partita incredibile. Il canestro nel finale mi ha fatto provare emozioni bellissime e dopo i loro errori a fil di sirena corsi ad abbracciare mio babbo in fondo alle gradinate per poi scoppiare nella festa generale, con tutti i tifosi e noi della squadra che esplodemmo di gioia. La partita più emozionante e più bella dello scorso campionato, senza volermi dimenticare della grande reazione che dimostrammo a San Miniato, su un campo difficilissimo, dopo il passo falso che facemmo a Varese».
Cosa si porterà dietro Pedroni?
«Sicuramente voglio ringraziare ancora la Marea, i tifosi e chi mi ha fatto capire in questi giorni, ma anche in questi anni, che mi sono saputo far voler bene e che c’è ricambio delle emozioni che provo per questi colori. Per quanto riguarda lo spogliatoio faccio un in bocca al lupo a tutti, ai ragazzi dello staff e al coach. Anche gli scherzi ti fanno capire quanto fossimo coesi e uniti, dentro e fuori dal campo. Ci siamo sempre detti tutto quello che c’era dal dirci sul campo, come è normale che sia in un ambiente professionistico, ma poi stavamo sempre insieme fuori e il gruppo è stato fantastico. A Piombino chiunque passi sta bene e io che sono di qua non posso che confermare che sia una grande piazza. Anche se i gironi non lo permettono mi piacerebbe tornare qua da avversario e spero che possa succedere per continuare a salutare chi in questi giorni mi ha dimostrato tanto».
Un grande in bocca al lupo a un piombinese che indosserà altri colori, ma rimarrà sempre attaccato al gialloblù. —
Daniele Perini
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