Il Tirreno

IL TRIBUTO 

La pugilistica porta il nome del maestro Fedio Fossi

Francesca Lenzi
La pugilistica porta il nome del maestro Fedio Fossi

Ieri la cerimonia con la scopertura della targa all’esterno dell’impianto di boxe I ricordi dei suoi ex allievi: «Un grande uomo di sport che trasmetteva valori»

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piombino. La pugilistica da ieri porta il nome di Fedio Fossi, a lungo allenatore nella palestra di via Giordano Bruno. Nel tardo pomeriggio, alla presenza di Paolo Di Paola (presidente della pugilistica), del sindaco Francesco Ferrari e degli assessori Giuliano Parodi e Simona Cresci, è stata scoperta la targa sulla parete esterna dell’impianto. All’interno ce n’è un’altra, dedicata al maestro direttamente dall’associazione che gestisce la storica palestra, fra l’altro finita a bando come le altre strutture sportive comunali e vinta da un’altra società, la Serena Dance. L’accordo fra le parti, con l’intercessione della nuova amministrazione comunale ha portato alla rinuncia dell’associazione di danza (già gestore di un altro impianto) a favore proprio della pugilistica. «Ci fa molto piacere essere qui perché crediamo nell’associazionismo sportivo e nei valori insegnati da Fedio – afferma Ferrari –. In queste poche settimane ci siamo messi subito al lavoro per cercare di risolvere le problematiche emerse dal bando della precedente amministrazione. È stato, ed è tuttora, un lavoro impegnativo. Fortunatamente, con un’opera di mediazione, siamo riusciti a fare in modo che associazioni storiche come la pugilistica e il volley mantenessero la gestione degli impianti comunali e di questo siamo contenti».

«I più felici di questa soluzione siamo noi – dice con un sorriso Di Paola –. Per noi gestire questa palestra è un onore e un piacere. Devo ringraziare l’altra società che ha rinunciato, anche se il bando resta una nota negativa che ha costretto noi associazioni a offerte economiche onerose. Ma adesso parliamo di Fedio, un maestro del pugilato, ma anche un maestro di vita per tutti. Era la mente e il cuore della palestra e ha portato risultato importanti per una realtà piccola come la nostra. È sempre stato qui, e ora ci manca tantissimo». L’emozione tradisce la voce del presidente della pugilistica, associazione omonima della palestra nata nel 1925.

«Abbiamo circa 70 soci, quasi tutti praticanti – spiega Di Paola – si va dagli 8 ai 56 anni. Maschi, e anche qualche femmina. Anch’io da ragazzo ho fatto pugilato, ma non ero tanto bravo. Sicuramente meno di mio figlio Federico, due anni fa vice-campione italiano». Fra gli allievi di Fedio Fossi anche Parodi: «Ho passato in questa palestra dieci anni della mia vita – racconta l’assessore – Per me, come per tutti, è stato più di un allenatore. Figura fondamentale negli anni formativi di noi ragazzi. C’era lui, Giovanni Cordini e anche Penna Bianca che ci faceva fare allenamento aerobico». Altro allievo eccellente di Fossi è stato Adriano Spinelli, uno che di boxe ha masticato tanto, lottando anche da professionista. «Iniziai da bimbetto, a 11 anni – afferma Spinelli, più volte campione regionale e convocato per la prima volta in nazionale a 15 anni –. I ricordi su Fedio sono tantissimi. È stato veramente un maestro, un padre, tutto. Mi viene in mente quando ci allenavamo duramente, dal lunedì al venerdì, e il sabato magari gareggiavo. Dandomi appuntamento alla domenica, fissava l’orario sempre alle 7,30 e, alle mie timide proteste, mi “rincuorava” dicendo che avremmo fatto “riposo attivo” che significava portarci a correre la campestre». —

Francesca Lenzi

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