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Impianti sportivi Accordi tra le società per la Pugilistica e la piscina comunale

Francesca Lenzi
Impianti sportivi Accordi tra le società per la Pugilistica e la piscina comunale

Risolta anche la grana della pallavolo nel vecchio palazzetto Per le tre strutture ancora “ferme” ci sarà un nuovo bando

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piombino. Siamo in dirittura d’arrivo per il bando degli impianti sportivi. Dopo oltre un mese dall’apertura delle buste, lo scenario è più chiaro e, per certi versi, più distensivo rispetto alle previsioni iniziali. Ad oggi, dopo la fase di verifica, a seguito dell’assegnazione provvisoria, nella quale gli uffici competenti del Comune hanno esaminato approfonditamente gli elementi presenti nella convenzione, il quadro è ben delineato. Il passo successivo è la determina che attesterà l’aggiudicazione definitiva degli impianti con le indicazioni sulla durata della concessione. Discriminante, in tal senso, saranno gli eventuali piani di investimento inseriti nella presentazione dell’offerta, sia nel caso di sforzi economici propri delle associazioni sportive, oppure tramite investimenti promossi dalle relative federazioni.

A ogni modo, la durata minima della gestione di un impianto è di 5 anni. A questi possono venirne aggiunti altrettanti secondo la formula 5+5 in virtù di buona condotta o di interventi immediati sulla struttura. Inoltre, grazie agli eventuali piani di investimento, la durata può arrivare fino a 15 anni.

Nella maggior parte dei casi le provvisorie assegnazioni sono state confermate in fase di verifica. In due situazioni, tuttavia, la società vincitrice ha rinunciato all’impianto.

Parliamo del palazzetto Falci di via Ferrer e della palestra pugilistica di via Giordano Bruno.

Nel primo caso il Judo, riconfermatosi nella gestione della palestra ex pretura, ha rinunciato al Falci, mentre Serena Dance, vincitrice della sala ex vigili del fuoco, area ex Macelli, ha abdicato in favore della pugilistica per l’omonima palestra. Pugilistica che, pare, stia intavolando una collaborazione con l’altra società di settore, la Old School.

Anche per la piscina comunale si sta andando verso la soluzione. Assegnata all’Olimpic Nuoto Napoli per un canone annuo di ben 90mila euro, la piscina dovrebbe vedere confermata la “forza lavoro” già presente.

«Stiamo lavorando fra società per trovare un accordo – afferma il presidente della Snp, Alessandro Bagiardi – Apprezzo il fatto che la Olimpic non voglia entrare a gamba tesa. Anzi. Ci conoscono e ci danno l’opportunità di mantenere gli spazi a costi contenuti. Inoltre hanno intenzione di non stravolgere l’organizzazione, attingendo all’esistente e c’è già stata una riunione con i collaboratori che, comunque, verranno chiamati uno ad uno. Sulla parte agonistica ci vengono incontro, facendoci pagare una cifra simbolica. Infine, c’è la volontà di avviare una collaborazione stretta. Insomma, ancora dobbiamo lavorare, ma siamo sulla buona strada».

Nella prossima settimana dovrebbe uscire anche il nuovo bando per i tre impianti andati deserti, causa errori o mancanze in ambito di compilazione dell’offerta: lo stadio Magona, il campo d’atletica e il pattinodromo. «Ci siamo subito ritrovati a lavorare in emergenza per risolvere alcune situazioni complicate – spiega il neo-assessore allo Sport, Simona Cresci –. Ci siamo impegnati nel ruolo di mediatori e siamo contenti, al momento, di come sta andando, grazie soprattutto alla collaborazione delle società sportive che si sono accordate in forma privata». — Francesca Lenzi

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