Sicurezza
Madau: «Profilo basso, ma possiamo far bene»
L’allenatore soddisfatto dei rientri di Luci, Barozzi, dei Rocchiccioli. «Anche se siamo inesperti, l’entusiasmo è alle stelle»
piombino. Non tutto il male viene per nuocere. Il proverbio sembra guidare il filo rosso di questa estate di lavoro per l’Atletico Piombino che, retrocesso con la prima squadra dall’Eccellenza alla Promozione, si è leccato giusto appena le ferite, per ripartire con convinzione in vista della prossima stagione. La sciagurata annata sotto l’egida del direttore sportivo Ferroni, iniziata con le più alte ambiziosi, si è rivelata fallimentare, conclusa con la dolorosa perdita della categoria. È parso chiaro a tutti la necessità di archiviare quanto prima la delusione, ripartendo dalle forze in casa. In tal senso il nuovo staff tecnico, Manuel Madau come allenatore, e Andrea Gherardini come diesse, hanno puntato al rientro dei piombinesi. Sono così tornati al Magona i venturinesi Luca Gherardini e Alberto Papa, Giovanni Barozzi dal Cecina, Tommaso Poggi dal San Vincenzo, Francesco Luci dal Grosseto. È stato poi trovato l’accordo con Filippo Rossi ex sanvincenzino, e portato in prima squadra qualche giovane. Adesso manca il portiere: «Il primo obiettivo era riportare a casa i piombinesi e ci siamo riusciti – dice mister Madau –. Ora cerchiamo un portiere, possibilmente fuoriquota. Speriamo di trovarlo a breve, anche se è ancora presto. Di solito il mercato piombinese con il mio babbo Enzo iniziava a luglio. Vero che lui è bravo e sia io che Andrea siamo principianti, ma il tempo per far bene c’è tutto. Inoltre, c’è da confermare ancora qualche giocatore. Uno di questi è Zaccaria. Dobbiamo vederci e capire anche le sue richieste, non dico economiche, quanto di categoria. Da parte nostra c’è la volontà di tenerlo ovviamente. Luci? – Va avanti Manuel Madau –. Il più forte di tutti. Se trova l’ambiente giusto è davvero valido. Per questo gli ho consigliato di tornare a Piombino, dove c’è un allenatore che lo stima. Che dire, stravedo per Francesco. È veramente un bel colpo per il mercato nerazzurro. Non era facile, ma Andrea è riuscito a riportarlo qui. Bene poi anche i Rocchiccioli. Insomma, riuscendo a fare un bel gruppo, sperando nell’assenza degli infortuni, e creando una giusta amalgama, crediamo di poter far bene con il nostro piccolo budget a fronte di altri squadroni. Dopo una retrocessione possono esserci strascichi – spiega Madau –. Vogliamo riacquistare credibilità, che non vuol dire vincere il campionato, ma dimostrare di esserci. Un mattoncino alla volta. Quanto a me, sono una scommessa del presidente Spagnesi. Nessuno nasce mister, ma con umiltà sento di poter far bene, con l’aiuto di squadra e società. Per me allenare il Piombino, la mia città e squadra nella quale ho giocato, è una grande soddisfazione». —
Francesca Lenzi
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