Gioco
Nuova organizzazione e nuove regole Si rilancia il settore giovanile nerazzurro
Un progetto che prevede più servizi, dalla parte tecnica a quella atletico-sanitaria. Parlano i responsabili
Un’organizzazione nuova e strutturata, regole comportamentali e rinnovata credibilità. Questa la ricetta promossa dall’Atletico Piombino per il settore giovanile che si prepara alla prossima stagione calcistica.
«Siamo nella fase di scelta degli allenatori per le varie squadre – afferma Luca Bruni, responsabile del settore – C’è ancora qualcosina sulla quale lavorare, ma siamo in dirittura d’arrivo, decisamente in vantaggio rispetto all’anno scorso. Ci siamo mossi subito, anche se non è facile trovare buoni tecnici. Probabilmente il Piombino deve riacquistare credibilità. In linea mi massima, comunque, ci siamo. Abbiamo iniziato questo progetto con entusiasmo, tutti alle prime armi in un ruolo dirigenziale. Per capirsi, io e Mirko Serena siamo da tanto tempo all’interno della società, ma abbiamo fatto sempre gli allenatori. Alla prima esperienza sono anche Luca Barchi e Francesco De Mattia, quest’ultimo entrata fondamentale per la società». «Il Piombino deve ritrovare credibilità – interviene De Mattia, fisioterapista, mister nella passata stagione del gruppo 2008 insieme a Bruni, adesso responsabile della scuola calcio – partendo da regole precise, pensate per il meglio dei bimbi. I genitori devono tornare a fare i genitori, e se c’è qualche problema parlare direttamente con noi dello staff e non più con gli allenatori».
«Saremo più rigidi sui comportamenti – spiega Bruni – e le regole dovranno essere rispettate».
«Parliamo di un progetto che inizia ora – precisa Luca Barchi, diesse del settore giovanile – ma i frutti si vedranno nel tempo».
«Da oggi in poi la società pretenderà di più, in particolare a livello educativo, ma darà anche servizi maggiori – torna a parlare De Mattia – Ci saranno figure interne, oltre agli allenatori, che lavoreranno specificatamente sulla parte tecnica. E poi sarà presente uno staff, chiamiamolo “health & fitness” con preparatori atletici che seguiranno sotto il profilo atletico i ragazzi più grandi, a livello motorio i bimbi più piccoli. Ci sarà, inoltre, la figura di un riatletizzatore in campo che lavori in seguito a eventuali infortuni. E a differenza degli altri anni ci sarà una figura sanitaria, in due parole io che, come fisioterapista, darò una mano alla società, e verrà allestita qui in sede una struttura dove i bambini potranno fare fisioterapia in caso di infortuni, secondo un servizio sanitario gratuito. Questo è l’obiettivo, almeno. A ogni modo, io sarò supervisore e la società acquisterà dell’attrezzatura, con un grosso aiuto da parte del comitato #stadioxtutti».
«Abbiamo intenzione anche di allestire un’area tecnica dedicata», aggiunge Barchi. «Un’area, interna allo stadio, nella quale si possa lavorare proprio sulla tecnica», precisa Serena.
Il tutto va avanti senza che ancora si conosca il futuro immediato del Piombino, con la cordata di imprenditori ancora in essere, o forse no, e un Magona in fase di nuovo bando. «Noi andiamo avanti con il pieno appoggio di Spagnesi e del comitato – afferma Serena – Questo progetto è stato fortemente voluto proprio dal presidente». Per fine mese sono previste le prime riunioni con squadre e allenatori, si pensa a rafforzare la collaborazione con l’Empoli Calcio, mentre non c’è niente in ballo per eventuali accordi con le altre società locali. —
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