Gioco
Un gruppo di amici rifonda l’Asd Campiglia 1914
Enzo Antonelli presidente, Paolo Chiavacci vice, Marco Lazzerini allenatore Squadra in costruzione, il 15 primo test, a giorni l’iscrizione in Terza categoria
CAMPIGLIA. «Eravamo quattro amici al bar…» è l’attacco di una nota canzone di Gino Paoli che ben descrive com’è cominciato il progetto di rinascita di un’amata squadra di calcio: a quattro anni dall’ultima partita, l’Asd Campiglia è tornata a nuova vita, grazie a un gruppo di amici che da tempo pensava di rifondarla. È stato creato un nuovo stemma, la squadra è in via di definizione e c’è una dirigenza unita che, in sinergia con enti e associazioni, vuole mandare avanti questo progetto non solo per fini sportivi. Il tesseramento per sostenitori è partito, mentre il 15 giugno ci sarà il test-match al campo La Pieve, ore 17.
Tutto è iniziato quasi per gioco: quattro amici si trovano al bar e decidono di vedere se si riesce a fare l’iscrizione al campionato 2019-2020 di Terza categoria dell’Asd Campiglia, dopo 4 anni di assenza. Cominciano così a riunirsi in vari bar, via via si aggiungono altre persone e l’idea sembra sempre più fattibile. A raccontarlo è Enzo Antonelli, neopresidente della società. «L’idea di rifondare il Campiglia calcio è venuta a un gruppo di amici al bar, non perché fossero annoiati ma perché nelle loro esperienze passate nella precedente gestione sentivano che fosse necessario porre rimedio a quella che era stata una scelta errata, ovvero privare il paese di Campiglia di una società sportiva storicamente brillante, nata nel 1914 e che manca anche al mondo sportivo». Per questo serviva un’impronta giuridica e organizzativa: «Il coinvolgimento delle persone adatte è stato il primo compito raggiunto, fondando l’Asd Campiglia 1914 – racconta Antonelli -. I soci fondatori sono nove con compiti diversi, e anche se giuridicamente serve un presidente, un vice e un segretario siamo un gruppo unito e senza gerarchie particolari».
Enzo Antonelli è presidente, Paolo Chiavacci vice, Carlo Rosi segretario, poi ci sono Gianni Teglia, Marco Lazzerini, Andrea Novelli, Guido Tamberi, Bruno Cheli, Roberto Lo Re. «Attualmente siamo un gruppo di venti ma intendiamo coinvolgere più persone possibili. Un arrivo molto prezioso è stato Massimo D’Onofrio per l’immagine che ha saputo dare a questa società. La ricerca degli atleti è stata meticolosa. Ringraziamo gli sponsor che ci hanno dato la loro fiducia, e la vecchia giunta per l’aiuto concesso. L’iscrizione alla Figc sarà fatta dopo il 10 giugno e poi inizierà l’attività agonistica in preparazione del prossimo campionato. L’allenatore sarà Marco Lazzerini».
I colori sociali sono il bianco e nero. «Perseguiamo un ambizioso progetto – sottolinea il presidente - che non abbia solo fini sportivi ma dia vigore e prosperità al tessuto sociale ed economico di Campiglia con il contributo dell’Ente valorizzazione e di tutte le associazioni del territorio. Siamo un gruppo coeso, competente e pieno di entusiasmo. Vogliamo mettere le nostre diverse esperienze al servizio della crescita di questa comunità». —
Annalisa Mastellone
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