Gioco
A breve il nuovo bando per mantenere la gestione dello stadio Magona
Il presidente Spagnesi non aveva firmato la convenzione e pertanto l’Atletico era stato escluso dalla commissione
il caso
Mentre si sta costruendo il futuro immediato del Piombino che affronterà nella prossima stagione il campionato di Promozione, l’attenzione resta alta sul fronte del Magona. In fase di valutazione le offerte economiche dei soggetti partecipanti al bando per l’assegnazione degli impianti comunali. Già avvenuta invece la prima seduta pubblica, che si è tenuta otto giorni fa, nella quale la commissione ha annunciato l’esclusione dell’Atletico Piombino dal bando per la gestione dello stadio Magona. Il motivo, già spiegato dal Tirreno nell’articolo pubblicato sabato, è la mancata sottoscrizione della convenzione da parte del presidente nerazzurro Massimiliano Spagnesi. Convenzione che rappresenta il fulcro del bando stesso, tanto da essere firmata in ogni pagina. Così non è stato nel caso del Piombino, uscito quindi di scena all’apertura della prima busta. La svista, come l’ha definita la società, presente alla seduta pubblica con la segretaria Michela Righi, ha del clamoroso. Una disattenzione che chiama in causa nell’immediato l’esclusione dal bando, e che sarebbe potuta costare molto cara alla società nerazzurra, fortuna sua unico soggetto che ha presentato l’offerta per la gestione del Magona. In virtù della corsa in solitaria per lo stadio di viale Regina Margherita, il Piombino potrà ancora partecipare al nuovo bando che sarà pubblicato a breve. Probabilmente alla fine dell’iter in atto per l’aggiudicazione di tutti gli altri impianti. Spagnesi stavolta dovrà ricordarsi di firmare ogni foglio della convenzione, pena l’esclusione bis. Dovrebbe anche presentare un piano di rientro, accompagnato da specifica fideiussione, come recita il bando chiamando in causa i «soggetti concorrenti che abbiano debiti nei confronti del Comune». Il debito che risulta all’amministrazione da parte dell’Atletico Piombino è di oltre 30mila euro. La società nerazzurra, tuttavia, non solo non ha allegato la fideiussione, ma ha inserito in busta una dichiarazione di credito nei confronti del Comune. Una sorta di obiezione che, lo ricordiamo, non ha portato all’esclusione (causata dalla mancata sottoscrizione alla convenzione) ma che apre scenari inquietanti in vista del nuovo bando per il Magona. Soprattutto nell’ottica di eventuali altri soggetti partecipanti oltre all’Atletico Piombino. Ci avrebbe fatto piacere avere un commento da parte di Spagnesi, ma non siamo riusciti a contattarlo per tutta la giornata di ieri. —
Francesca Lenzi
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