Il Tirreno

Piccoli calciatori in passerella per una competizione che cresce

Francesca Lenzi

Grande successo anche per questa sesta edizione del torneo riservato alla categoria Pulcini Unico neo il maltempo ma l’organizzazione della società biancoceleste è stata impeccabile 

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L’EVENTO

«Certo che questo torneo lo potevate fare a fine maggio invece che a novembre». Su questa battuta, leitmotiv della giornata finale condizionata dalla pioggia, si è chiusa la sesta edizione del Trofeo Terme di Venturina, riservato alla categoria Pulcini.

Nonostante il maltempo di domenica, comunque, la manifestazione ha ripetuto il successo degli anni precedenti, segnando un passo in avanti sotto l’aspetto del livello delle società partecipanti. 32 in tutto, 16 professionistiche e 14 dilettanti. Sei le squadre straniere, fra le quali il Villarreal e il Genk. Proprio la società belga, una delle emergenti in ambito europeo, ha incuriosito per l’innovativo metodo di riscaldamento, con i piccoli atleti disposti in fila, l’uno accanto all’altro, tirando calci al pallone legato con un elastico.

«L’ho visto fare la prima volta tre anni fa – spiega Massimo Bucciantini, vicepresidente del Venturina, nonché responsabile con Andrea Larini dell’organizzazione dell’evento – Ero a Livorno, a un torneo al quale partecipava mio figlio. E c’era proprio il Genk. Rimasi a bocca aperta e ho iniziato a seguirli. Quest’anno li abbiamo invitati e sono felice che siano venuti. Sono stati proprio loro a lanciare questo metodo di riscaldamento che adesso si sta diffondendo un po’ in tutta Europa».

«Voglio dire un’altra cosa sul Genk – continua Bucciantini – Hanno una cultura calcistica che noi ci sogniamo. Non hanno mai litigato con l’arbitro, per capirsi. Sono davvero contento che siano stati con noi, così come gli altri team arrivati dall’estero. Così come il Villarreal. Siamo portati a pensare che le squadre straniere portino poca gente, ragazzi e dirigenti a parte. E invece hanno avuto tante persone al seguito. Soprattutto il Villarreal ha dato dimostrazione di tanti tifosi, caldi e simpatici. In questa edizione – prosegue Bucciantini – abbiamo alzato il livello delle squadre. Abbiamo avuto sei società straniere con tutte le difficoltà gestionali. Non è stato semplice, ma siamo soddisfatti e felici di una scelta che aumenta il fascino del torneo. Altro aspetto da non sottovalutare in tal senso è la presenza sul territorio di tante persone che hanno visitato la nostra zona e, magari, ci torneranno pure». Di quante persone parliamo? Solo fra baby calciatori e dirigenti circa 500, ai quali vanno aggiunti i genitori, più o meno un altro migliaio. «Per l’accoglienza ringrazio l’Hotel Phalesia di Piombino che ha ospitato sette squadre professionistiche, e il Pappasole, dove hanno trovato posto le altre – afferma Bucciantini – Proprio al Pappasole, fra l’altro, sabato pomeriggio i ragazzi hanno avuto mezza giornata libera, passata fra piscina e mare».

Nel mezzo anche qualche genitore famoso, come il presentatore televisivo Amadeus e l’ex calciatore Stephen Makinwa.

«Disponibilissimo e alla mano Amadeus al quale avevamo chiesto di dire due parole – spiega il presidente del Venturina, Simone Poli – Peccato che la pioggia, caduta per tutta la giornata di domenica, al momento della premiazione si sia trasformata in una specie di diluvio. L’abbiamo fatta lo stesso, ma in fretta e furia, e sicuramente non come avremmo voluto farla, ringraziando ad esempio a modo tutte le persone che ci hanno dato una mano per l’organizzazione e la gestione. All’incirca un centinaio di volontari. Restando in tema, un grazie particolare al gruppo che si occupa dei tornei. 7-8 persone che tutto l’anno si dedicano al Trofeo Terme di Venturina. Fra di loro anche Massimo Bucciantini e, soprattutto, Andrea Larini che tiene i contatti con le squadre, specialmente straniere, dando un contributo indispensabile».

Unica pecca, insomma, il maltempo che ha sciupato sul finale la manifestazione. Un maltempo più adatto all’autunno che non alla primavera inoltrata, come ricordava la battuta iniziale. «Ci dispiace soltanto non aver dato la giusta importanza allo staff e alle persone che ci hanno aiutato – afferma Poli – È mancato chiudere il cerchio alla fine di un torneo che, al di là della pioggia, è andato benissimo. Abbiamo alzato ulteriormente il livello e lo dimostra la presenza nel trofeo Mazzola, quello dedicato alle seconde, di squadre come Fiorentina, Empoli, Sampdoria, e via dicendo. Tutte società che nelle edizioni precedenti rientravano nella fascia più alta, nel trofeo del Santa Lucia. Siamo contenti. Ogni anno cerchiamo di migliorare, anche se a questo punto aumentare il livello diventa difficile. Noi però promettiamo di dare il meglio anche per la prossima edizione». —

Francesca Lenzi

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