Sicurezza
QUESTO TEAM MERITA UN RICONOSCIMENTO
Gli errori ci sono stati. Quelli degli arbitri. E quelli dei gialloblù, che negli ultimi secondi di una gara stellare sono mancati in un solo, minuscolo, decisivo tagliafuori. Anche Cesena ha sbagliato molto, nel finale. Piombino vinceva di un punto, ha perso di un punto. Il basket è questo.
La stagione del Golfo è di quelle che resteranno nella storia della pallacanestro piombinese. Con tutti i record stracciati, con un primo posto in classifica mantenuto a lungo e “declassato” solo alla fine per uno scontro diretto, con queste semifinali playoff che hanno fatto sognare la promozione in A2. I sogni si sono infranti ma il Golfo ormai ha conquistato il diritto a sedersi sull’olimpo della B. La piccola Piombino si è guadagnata il rispetto di ogni avversario.
C’è solo da alzarsi in piedi e battere le mani a questi guerrieri. Al loro coach, allo staff, a un presidente schivo e coraggioso. E a una tifoseria calda ma sempre corretta, che ha ribadito la forza del Palatenda. Non lo prende in giro più nessuno questo palazzetto formato da un tendone e una sola tribunetta di ferro: quasi tutti, qui, ci hanno lasciato le penne o le hanno abbassate.
C’è da essere fieri di questo gruppo e del movimento basket, che merita un riconoscimento anche ufficiale della città di Piombino. Lo merita anche il suo condottiero e motivatore, genio degli schemi e fuori dagli schemi: Andreazza in due anni ha costruito e ricostruito un plotone di incursori. Sarebbe bello se rimanesse un terzo anno a finire il lavoro iniziato. Non tanto per riprovarci, perché sarà dura ripetere una stagione del genere, quanto per assestarsi. Per restare lassù, tra i Giganti della B di basket. —
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