Gioco
Andreazza: «Diamo tempo ai ragazzi Smaltita la rabbia, bisogna festeggiare»
Il coach del Golfo: «Con Cesena meritavamo di più. Le lacrime? Solo un calo di nervi, perdere così fa male»
Una chiusura fin troppo severa di una stagione che sarà ricordata per sempre. I finali di partita delle tre gare di semifinali playoff non intaccano la gratitudine di una città intera verso una squadra che ha portato in alto il nome di Piombino e dello sport semi professionistico locale. Una serie che ha visto il Golfo uscire sul 3-0 secco per Cesena, ma a testa altissima. Tre gare che sono state un crescendo. Avversari storici e forti come Brkic, il cui tap-in vincente di garatre rimarrà per sempre negli occhi di tutti i piombinesi, Raschi, con le sue presenze in garauno e garatre, De Fabritiis, Frassineti e Papa, sono stati affrontati con umiltà e determinazione migliorando di gara in gara tantissimi aspetti del gioco.
«Si è visto che durante la serie la squadra è cresciuta di sicuro, sia di testa che fisicamente e tecnicamente, ma questo non è bastato per portare via nemmeno una gara - dice coach Marco Andreazza - La sensazione a caldo però, senza essere presuntuosi, è che a questo punto avremmo potuto essere anche 2-1 per noi. Garadue è stata condizionata dagli episodi arbitrali, poi non sappiamo se l’avremmo vinta o no ma di sicuro hanno condizionato il finale. Venerdì avete visto tutti com’è andata ma, senza togliere nulla ai giocatori e quello che hanno dato durante l’anno, un po’ di qualità e di esperienza per loro ha fatto veramente la differenza».
C’è amaro in bocca per non aver visto gioire almeno una volta, in una semifinale playoff, un gruppo che si sarebbe meritato tante altre soddisfazioni. «Le lacrime - continua il miglior coach della serie B, premio che gli verrà consegnato il 16 giugno a Firenze in occasione delle Final Four - sono state per il calo di tensione, di nervi, di gente che ha dato tutto. Un epilogo così sfortunato paga in termini emotivi, a volte sarebbe meglio perdere senza appello, farebbe meno male».
Il rammarico ora andrà smaltito a dovere prima di aprire ai grandi festeggiamenti per la bella annata, come dice anche Andreazza: «Non è ancora il momento di sciogliersi e festeggiare, dobbiamo ancora recuperare. Fra una settimana o dieci giorni, quando avremo ricaricato le pile, ci sarà modo di festeggiare tutti insieme una soddisfazione che non è solo nostra, personale. Sicuramente il fatto di aver dato una gioia a una città e a un popolo, di far contenta della gente che continua a ringraziarti (mi stanno ancora arrivando tanti messaggi di congratulazioni) è il bello di fare il nostro mestiere. Ho avuto la fortuna di farlo ad alti livelli ma anche in posti come Montegranaro e Omegna, piccoli e confrontabili alla realtà di qua; in luoghi del genere era naturale parlare per strada di come sta la squadra, di come è andata una partita. A Piombino invece era un po’ che non si parlava così di pallacanestro e il fatto di esserne stati noi gli artefici ci riempie di orgoglio. Ripeto, adesso è tempo di recuperare le energie, poi dovremo festeggiare tutto questo. Quando nascono i rapporti di amicizia oltre il lavoro - conclude riferendosi a tutti coloro che lo hanno accompagnato in queste prime due stagioni a Piombino - è sempre la cosa più bella e festeggeremo anche con tutti loro lo spettacolo di questa annata».
La lezione di sport che Piombino dovrà saper imparare dalle gesta del Golfo è grande, di anno in anno, con costanza e professionalità si può costruire tanto se solo si lavora insieme verso un unico obiettivo.
Questa la rosa del Golfo stagione 2018/19: Alessandro Riva, Edoardo Pedroni, Alessio Iardella (capitano), Alessandro Procacci, Yuri Bazzano, Edoardo Persico, Tommaso Molteni, Francesco Fratto, Saverio Mazzantini, Camillo Bianchi, Niccolo Pistolesi, Tommaso Mezzacapo, Nicola Carpitelli.
Coach: Marco Andreazza, assistenti Lorenzo Formica, Daniel Ulivieri e Alessandro Cecchetti (diesse). Preparatoreiatletici Gianluca Frolli (fisioterapista) e Giacomo Giannelli.
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