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Pistolesi: «All’inizio ho visto il mio miglior Venturina»

Francesca Lenzi
Pistolesi: «All’inizio ho visto il mio miglior Venturina»

L’allenatore commenta lo spareggio con l’Aurora Pitigliano, deciso al 92’ «Ora ci aspetta l’ultima finale, il playout di Gambassi. Possiamo farcela»

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Tre finali per salvare una stagione. Era questo il programma del Venturina, fanalino di coda nel campionato di Promozione, alla vigilia dell’ultima giornata contro il Pitigliano. In quel caso la vittoria ha consentito ai biancocelesti di raggiungere a quota 26 i grossetani, sfidati nuovamente domenica scorsa nell’ambito dello spareggio per entrare nei playout. Spareggio che si è tenuto in campo neutro (al Sauro di Grosseto), al meglio dei 120 minuti di gioco con eventuali rigori. Non sono serviti in virtù del successo messo a segno dai venturinesi, trascinati da un super Lunghi. Il capitano, dopo aver segnato i due rigori concessi dal direttore di gara in avvio di gara, ha firmato la tripletta con il gol partita al 92’ dopo che il Pitigliano, ridotto in nove, aveva pareggiato soltanto dieci minuti prima.

Alla fine saranno tre le espulsioni per i grossetani: dopo Doganieri al 78’ e Silvestri all’81’, è arrivato il rosso anche per Radicetti ormai a partita conclusa.

Per il Venturina, al contrario, festa grande, insieme ai numerosi tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta. Tre finali, abbiamo detto. Due, per ora, sono quelle portate a termine con il successo. Resta adesso la più importante, la finale playout per restare in Promozione. Si giocherà domenica alle 16 a Gambassi con i fiorentini che, beneficiando della miglior posizione in classifica, hanno a disposizione due risultati su tre.

Il Venturina invece sarà costretto a vincere, al termine dei 120 minuti, per salvarsi. Una gara da dentro o fuori che, in un modo o nell’altro, chiuderà la stagione dei biancocelesti.

«Con il Pitigliano è stata un’altra partita da infarto – commenta mister Pistolesi – D’altra parte ormai ci sono abituato. Devo dire comunque che i primi 35’ sono stati i migliori giocati da quando alleno io la squadra. Abbiamo iniziato bene, aggressivi, costruendo oltre ai due gol almeno altre 4-5 occasioni. Poi, come spesso ci accade, e questo è un problema, il Pitigliano ha cominciato a tirare in avanti pallonate, con qualche situazione, e da lì ci siamo impauriti. Abbiamo smesso di attaccare e ci siamo abbassati troppo, rendendo complicato il secondo tempo. In ogni caso, anche nella ripresa eravamo riusciti a gestirla abbastanza bene – prosegue Pistolesi – seppur meno brillanti e lucidi. Siamo stati più frenetici e disordinati, gli avversari erano in nove e l’hanno messa alla fine un po’ sul caos, pareggiando con il gol della domenica. A quel punto tuttavia si sono abbassati loro, e noi giravamo bene il pallone, fino al gol decisivo di Lunghi a tempo scaduto. Sono contento – va avanti il tecnico del Venturina – La squadra ha fatto quel che doveva, interpretando bene il match. Ovviamente abbiamo dei limiti, altrimenti non saremmo arrivati ultimi in campionato. Limiti soprattutto mentali, ma sono soddisfatto del primo tempo. Ci siamo guadagnati un’altra partita, la terza finale. Spero che le due vittorie precedenti abbiano portato fiducia e autostima. Gambassi è una squadra quadrata, difficile da affrontare, ma comunque alla nostra portata. Ringrazio i tifosi che sono venuti a Grosseto domenica a sostenerci. Erano davvero tantissimi». —

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