Il Tirreno

Piombino, ora si fa dura Cesena passa al Palatenda

Daniele Perini
Piombino, ora si fa dura Cesena passa al Palatenda

Romagnoli più lucidi nei momenti decisivi, ora ci vorrà davvero un’impresa Grande pubblico e Golfo in partita fino all’ultimo, ma il finale è degli ospiti

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PIOMBINO. Arriva la seconda sconfitta stagionale al Palatenda per i gialloblù che hanno pienamente conquistato la città. Piombino in avvicinamento al match è stata con la squadra e lo ha dimostrato anche riempendo il palazzetto con i quasi 1000 presenti sulle tribune dell’impianto di Largo Caduti sui Lavori. Il confronto adesso riparte da martedì e da garadue dove sicuramente il Golfo starà ancora dalla parte dei suoi leoni gialloblù; intanto garauno scivola dalle mani dei piombinesi sul 71-81 che assicura a Cesena il primo punto nel confronto al meglio dei cinque incontri. L’inizio è buono per i gialloblù che sbloccano subito il risultato con il solito piazzato di Persico dalla lunga distanza. Brkic e De Fabritiis firmano l’avvio cesenate ma Piombino regge andando a canestro con tutti i titolari ad eccezione di Mazzantini che in difesa stoppa un pericoloso contropiede bianconero. Procacci firma i 7 punti che nella prima frazione aiutano Piombino a rimanere in scia fino a che non entrano le riserve su entrambi i lati del campo. Papa per coach Di Lorenzo dalla panchina è energia pura, segna tre canestri consecutivi e firma lo strappo ospite che vale il primo parziale che Cesena si aggiudica sul 15-21 sfruttando una grande precisione al tiro. Calano il carico Papa e Brkic in avvio di secondo quarto con due canestri che spiazzano Piombino ed Andreazza è costretto a chiamare timeout. Bianchi, Mazzantini e Iardella sfruttano la serrata difesa che il Golfo torna a mettere in campo e ricuciono lo strappo fino al canestro in contropiede di Molteni ed è Di Lorenzo, coach avversario, a ricorrere al timeout questa volta. Escono bene anche i bianconeri dalla panchina e Brkic nel pitturato imperversa fino a riportare Cesena sul +13 insieme a De Fabritiis e Battisti. Fratto e Riva, sugli sviluppi di un antisportivo e di un tecnico a Cesena, riportano di nuovo il Golfo a due possessi prima del riposo lungo ed una serie di liberi aggiustano il punteggio del primo tempo sul 35-44. Nella ripresa si inizia subito a sentire la pressione dell’incontro e le squadre smettano di segnare per 3 minuti dopo che in apertura di frazione Procacci e Persico avevano accennato una rimonta subito mitigata da De Fabritiis. Sale in cattedra Francesco Fratto che inizia a svettare a rimbalzo e segnare, sia da due che da tre, facendo letteralmente esplodere il Palatenda e riportando il Golfo sul -3. Prima della chiusura del quarto però Trapani per Cesena segna a raffica e ristabilisce la doppia cifra di vantaggio cesenate. Iardella sblocca l’ultimo periodo con una bomba ed un canestro dall’area che sono solo la prima scintilla della rimonta tentata da Piombino. Raschi ai liberi è glaciale per Cesena però e Piombino continua a rimanere sotto senza mai girare l’inerzia. A tre minuti dalla fine, dopo aver solo saputo rispondere ai colpi bianconeri anche da tre punti con Bianchi, Pedroni con una grande rubata a centrocampo rimedia un antisportivo che riapre il confronto con il 67-72 firmato dalla linea della carità dallo stesso numero 3 piombinese. Il finale però è confuso con il duo arbitrale che non aiuta dimostrando non saper gestire minimamente un confronto così serrato. Trapani e Battisti nel finale si rendono protagonisti del definitivo stacco, ancora sul +10. —

Daniele Perini

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