Italia
Marciana Marina a Braccagni cerca un buon piazzamento
San Vincenzo ospita il Rispescia e saluta la propria bandiera Guido Manetti che dice addio al calcio giocato: «Fra un paio di anni mi piacerebbe allenare»
PIOMBINO. Ultima giornata senza molto da dire quella che interessa le squadre locali iscritte al campionato di Seconda categoria. Il Salivoli va sul campo del Castelnuovo Val di Cecina, il Riotorto ospita Palazzi. Solo il Marciana Marina insegue un obiettivo, seppur minimo, cioè il miglior piazzamento possibile nella griglia playout. Gli elbani, attualmente terz’ultimi, e impegnati oggi (alle 16) con il Braccagni già retrocesso, devono difendere la posizione da un Rispescia in crescita in questa ultima parte della stagione. Rispescia che gioca a San Vincenzo, contro gli amaranto terza forza del campionato. Anche la squadra di mister Stefanini non ha più nulla da chiedere alla stagione che segna l’addio al calcio giocato della bandiera Guido Manetti, assente da tempo per infortunio. «Ho iniziato proprio qui a San Vincenzo, facendo tutte la trafila fino agli Allievi – racconta Manetti – Poi Venturina in D, quindi Riotorto, Massetana, Scarlino prima di approdare a Orbetello dove resto due anni segnando 13 gol nel primo e 18 al secondo. Mi riavvicino a casa col Donoratico e qui sei mesi di stop per infortunio, ma riparto l’anno dopo da Montieri prima di tornare a Orbetello dove ho lasciato un pezzo di cuore. Ancora altri anni, altre squadre, prima di rientrare a San Vincenzo. Al primo anno segno venti reti nel girone di ritorno e riusciamo a essere ripescati in Seconda. La stagione successiva, una delle più belle, a dicembre abbiamo soltanto due punti; arriva però mister Tarquini che dà la svolta e ci salviamo ai playout, contro Campiglia, grazie a una mia tripletta. L’anno dopo partenza a razzo con 5 gol, ma altro infortunio con 6 mesi di stop. Un anno travagliato anche per la scomparsa del nostro compagno di squadra Elia Barbetti. Stagione successiva: arriva un mister con i fiocchi, Di Tonno. La sfortuna mi perseguita e alla terza giornata mi rompo l’ulna. Finisco l’anno con 12 reti e il sogno Prima categoria svanito. Ci riproviamo quest’anno. Segno 21 gol in 21 partite prima della rottura del tendine rotuleo. Decido di smettere, ma continuerò a San Vincenzo e, fra un paio di anni, mi piacerebbe allenare». —
F.L.
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