Sicurezza
«Vicenza è un’avversaria di prima fascia»
Coach Andreazza pensa già a garadue di giovedì e mette in guardia i suoi. Bianchi conferma: «Squadra fisica»
PIOMBINO. Si apre al meglio il sipario sulla post season piombinese che non sciupa l’opportunità di iniziare nel fortino Palatenda e si impone su una Vicenza agguerrita che conferma di valere di più del settimo posto ottenuto in campionato. Piombino trova una prestazione all’inizio confusa, complice anche la grande pressione e la fisicità avversaria; poi è brillante con i soliti strappi da urlo e una grande carrellata di triple. Bene tutti dai più giovani, con un Pedroni in ottima forma, ai senatori. Vicenza soffre presto problemi di falli di due grandi protagonisti quali Montanari e Corral ma coach Andreazza gioca con i minuti dei suoi per farsi trovare pronto e si ritrova nel finale un Persico gigante che perfeziona il lavoro degli esterni e dei compagni di reparto come Fratto, premiato a inizio gara con l’Mvp del girone di ritorno votato dai tifosi piombinesi.
«Il fatto che Corral abbia avuto problemi di falli ci ha agevolato - dice Andreazza, già focalizzato sull’impegno di giovedì a Vicenza - bravi noi a mettere la palla sotto. Oggettivamente loro nel girone B hanno trovato poche squadre che sanno andare dentro e, pur lamentandosi di qualche contatto, il gioco lì sotto si fa duro. Hanno confermato di non essere una squadra da settimo posto ma una grande avversaria da prima fascia. Questa squadra vale molto di più e dobbiamo stare attenti giovedì».
Il 13 su 31 da tre punti cancella, almeno in valore assoluto, la brutta serata ai liberi di Piombino e fa volare il Golfo alla prima uscita nel grande tabellone playoff: «Noi siamo la squadra che tira meglio da 3 nel nostro girone - aggiunge il coach - dobbiamo essere però più freddi ai liberi anche se si sa che in casa una garauno playoff può portare un po’ di tensione. Dovremo però risolvere questa cosa perché nei playoff conta tutto di più, liberi, rimbalzi e palle perse. Non possiamo permetterci di lasciare al caso nessuna azione, come dimostrano i finali thriller di tutto il tabellone».
Un grande protagonista del match è stato il rientrante Camillo Bianchi che, con un recupero lampo di 21 giorni dopo l’infortunio all’astragalo del piede sinistro, si riprende le sue solite bombe spacca-risultato e gli applausi di tutta la tribuna: «Abbiamo sofferto tanto la loro fisicità nei primi due quarti -. dice l’ala numero 13 gialloblù - siamo stati bravi ad aggiustare le cose strada facendo. Ci hanno messo in crisi con una buona partita, i nostri errori forse sono da ricercare nei rimbalzi che abbiamo concesso e nei tanti liberi sbagliati, questi sono dati statistici. Io ho fatto un po’ di fatica a rientrare in una partita di questa importanza, poi mi sono ripreso. Ora andiamo a Vicenza. Ci comporteremo come se fossimo sullo 0-0, Vicenza ha confermato di essere una signora squadra». —
D.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
