Gioco
Il Venturina cambia diesse, arriva Enzo Madau «Siamo ambiziosi, vogliamo alzare l’asticella»
Il nuovo dirigente: «Pistolesi? Abbiamo chiarito le vecchie incomprensioni. Il Piombino? Non ci sarei mai tornato»
VENTURINA. Finale di stagione con colpo di scena per il Venturina che ieri pomeriggio, al centro sportivo Mazzola, ha presentato il nuovo direttore sportivo. Via Stefano Lecci (in biancoceleste dall’estate del 2015) e dentro Enzo Madau, diesse del Piombino fino all’anno scorso, con cambio alla vigilia della partita importantissima della prima squadra a Monterotondo. «Abbiamo deciso di sostituire Lecci, che ringraziamo per il lavoro svolto finora, per cause di forza maggiore, avendo meno tempo a disposizione da dedicarci per motivi di lavoro – le parole del presidente, Simone Poli – Ci siamo quindi mossi subito per cercare una figura che potesse prendere il suo posto e la prima persona a cui abbiamo pensato è stata Enzo Madau che ha accettato l’incarico con entusiasmo. Siamo una società ambiziosa, cerchiamo sempre di migliorare e speriamo, grazie all’esperienza di Enzo, di poter alzare l’asticella».
«Ringrazio il Venturina per avermi permesso, dopo un anno di riposo, di tornare a fare una cosa che è anche la mia passione – replica Madau – Ritengo che il Venturina, soprattutto a livello giovanile, sia una società importante che può trovare il modo di migliorarsi, soprattutto nella prima squadra e nella juniores. Purtroppo in questo momento l’una è ultima in classifica e l’altra ha perso la categoria regionale. La priorità adesso è per la prima squadra che deve cercare di restare in Promozione. Per questo ho accettato subito di venire a dare una mano e spero che nelle ultime partite si possa far bene, tanto da raggiungere i playout e vincerli, conquistando la salvezza. Mi hanno colpito in maniera positiva le strutture che ci sono qui. Credo siano importanti perché quando ci sono si lavora meglio».
Madau lavorerà in collaborazione con Roberto Pistolesi che ha preso in mano la prima squadra dopo l’esonero di Venturi, restando responsabile del settore giovanile. «In passato c’è stata qualche incomprensione con Roberto, ma abbiamo chiarito», dice Madau. «Lo conosco da 25 anni e lo stimo tantissimo – ribatte Pistolesi – Il Venturina ha bisogno di competenza, presenza e di alzare un po’ il livello. Non è facile, ma Enzo ci aiuterà».
Madau al Venturina è sinceramente un po’ una sorpresa. Soprattutto con il Piombino in crisi nera e a un passo dalla retrocessione, dopo la stagione fallimentare del diesse Ferroni c’era da aspettarsi un ritorno Madau in nerazzurro per il prossimo anno. «Non esiste un mio mancato ritorno nel Piombino semplicemente perché non sarei mai tornato – glissa, però, il nuovo ds biancoceleste – A Piombino sono stati 3 anni incredibili e voglio vivere un po’ tranquillo. Restare tre anni in Eccellenza a Piombino è stato un miracolo e io sono uno di quelli che ha contribuito al miracolo. Però basta. Resto il primo tifoso della squadra nerazzurra ma con lei ho calcisticamente chiuso. Sono convinto che la scelta di venire a Venturina sia giusta – dice Madau – Scelta ponderata, lo sottolineo. Rimango vicino a casa, in una società che ha un grande settore giovanile e tutte le possibilità per migliorare».
Passando al campionato, il Venturina si gioca una gran fetta della stagione oggi, alle 15.30, sul campo del Monterotondo. Fra le due, divise soltanto da due punti (a favore dei grossetani) è scontro diretto per la salvezza. I biancocelesti, infatti, chiudono il girone all’ultimo posto a quota 22, dietro al Monterotondo (24). Per muovere la classica e togliersi dall’ultima posizione, Lunghi e compagni hanno l’obbligo di vincere, sorpassando in tal modo i diretti rivali e avere più possibilità nelle restanti tre giornate di accedere alla griglia dei playout. «Scontro diretto, è vero – afferma mister Roberto Pistolesi – Ma per come la vedo io, è una partita come un’altra. La differenza sta nei punti presi, o meno. Questo, però, non deve far pensare che con un’eventuale sconfitta il campionato sia finito, anche se a questo punto della stagione occorre monetizzare il lavoro svolto. Comunque stiamo bene. Una vittoria ci permetterebbe di sorpassare il Monterotondo, ma questa non deve essere l’idea prima della gara. Purtroppo quasi sicuramente non rientrerà Busdraghi, ancora infortunato, ma sette giorni fa la squadra si è ben comportata e sono sicuro farà altrettanto oggi». —
Francesca Lenzi
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