La protesta
Piombino con un piede in Promozione Le note positive sono Rossi e Braschi
Serena: «Col San Marco poteva anche arrivare la vittoria Ho visto una bella reazione ma ormai quest’anno è così»
È un pareggio che non cambia nulla per il Piombino, capace di fermare sull’1-1 il più quotato San Marco Avenza grazie a un rigore concesso nel finale dal direttore di gara e realizzato dagli undici metri da Bigazzi. I nerazzurri guadagnano un punto, ma restano ancorati alla penultima posizione a quota 17, davanti al Cecina (13) e dietro il Ponte Buggianese (22). Sono quindi cinque le lunghezze di distacco dai rivali pontigiani che verranno al Magona alla penultima giornata di campionato, mentre 12 quelle lamentate nei confronti del Camaiore, quint’ultimo.
Insomma, da qualsiasi angolazione si guardi, la situazione del Piombino è quasi disperata. Tre le partite che restano da giocare e diversi, forse troppi, punti da recuperare per giocare almeno i playout. E il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente domenica prossima. La squadra di Mirko Serena affronterà la trasferta di Santa Croce sull’Arno per la pluriennale, e sempre complicatissima, sfida con la Cuoiopelli, mentre il Ponte Buggianese ospiterà un Cenaia vittorioso nell’ultimo turno che, se dovesse vincere anche domenica, porterebbe a 8 i punti di vantaggio sugli avversari. Perdere, o non vincere, la prossima giornata significherebbe salutare quasi definitivamente l’Eccellenza. Addirittura quest’anno, per com’è messa la classifica e per le ipotesi messe in campo sulla base del calendario, il girone A potrebbe non vedere neppure una sfida playout se il Cenaia dovesse allungare ancora sul Ponte Buggianese. Restando sul concreto, ai nerazzurri resta giusto la matematica per continuare a sperare. Contro il San Marco, pur finendo sotto nel primo tempo, non hanno fatto male. Forse avrebbero potuto anche raccogliere qualcosina in pi più rispetto al pareggio finale. Una reazione c’è stata dopo la riunione fra presidente e giocatori, strigliati a dovere e invitati a onorare sino in fondo l’impegno. Non sono mancati, però, neppure gli errori. In difesa, con quell’incertezza difensiva che è valso il vantaggio ai carraresi, ma anche in attacco, con troppi sbagli davanti alla porta, come nel caso di Petrone.
«Sinceramente i ragazzi hanno fatto la partita che dovevano fare contro un avversario tosto– le parole di mister Serena – L’atteggiamento sul campo è stata la risposta che volevo vedere. Il risultato cambia poco o nulla la classifica, ma sull’1-0 per gli ospiti ho visto una bella reazione della squadra che avrebbe potuto anche arrivare alla vittoria. Alla fine però non è arrivata, in linea con tutto l’anno che abbiamo passato». Fra le pochissime note positive di domenica scorsa, anche la prestazione del giovanissimo Braschi che, all’esordio da titolare, ha dimostrato qualità e personalità che fanno ben sperare per il futuro di questo Piombino. «Ha fatto bene e mi fa piacere – dice Serena – Può aver fatto qualche errore di esperienza, ma è normale. E comunque mi è piaciuto l’atteggiamento. Bene anche il portierino Rossi che ha fatto alcune parate fondamentali». Il tutto, soprattutto nel caso di Braschi, proveniente dal settore giovanile del Piombino, nell’ambito di una prospettiva a lungo termine. Il ragazzo non è l’unico giocatore interessante di un vivaio sul quale puntare nell’immediato futuro, assodato il fallimento del progetto avviato quest’anno con l’arrivo del diesse Ferroni e di una rosa in continua evoluzione, infinita e mai coesa, priva di identità. Questo finale di stagione porta alla retrocessione diretta. Solo un colpo di coda all’ultimo potrebbe cambiare lo stato di cose. In ogni caso, la società dovrà fare un’attenta riflessione pensando al futuro del Piombino. —
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