Il Tirreno

Tra Piombino e S. Marco Avenza un pari che non serve a nessuno

Francesca Lenzi

Ospiti in vantaggio alla mezz’ora, l’1-1 dei nerazzurri a pochi minuti dalla fine su rigore trasformato da Bigazzi

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Torna a muovere la classifica il Piombino che, dopo 8 sconfitte consecutive, riesce a ottenere quantomeno un pareggio nella gara casalinga di ieri pomeriggio contro il San Marco Avenza. Cambia poco o nulla per i nerazzurri che restano lontani dalla rimonta per rientrare nei playout. Rallentano i carraresi nelle posizioni più alte del girone.

C’è poca gente al Magona per la quart’ultima giornata del campionato di Eccellenza. In piena sfiducia il pubblico piombinese che diserta l’incontro lasciando il campo ai pochi irriducibili. Ancor meno gli ospiti nell’ambito di una domenica soleggiata e dalla temperatura mite.

Parte forte il San Marco Avenza che al 1’ si fa pericoloso in area rivale con Doretti, ma la conclusione sul primo palo viene respinta da Rossi che chiude lo specchio della porta. Al 3’ azione spettacolare, tutta di prima, degli ospiti con l’interno sinistro di Conedera che finisce di poco fuori. Al 16’ si fa vedere il Piombino: lavora bene il pallone Braschi, che scarica per Campelli. Cross tagliato del numero 4 nerazzurro per la testa di Petrone che non impatta bene e colpisce da due passi il palo alla destra di Costa. Non accade più nulla degno di nota, fino al 28’ quando il San Marco si porta in vantaggio: corner con respinta bassa e pallone che resta in area prima di essere infilato in rete da Raffaeta. Il Piombino cerca la reazione, e al 38’, su palla lunga, Braschi è bravo a stoppare di petto e a girarsi calciando di collo pieno, ma la traiettoria è alta sopra la traversa. Due minuti più tardi il Piombino protesta per un fallo di mano in area carrarese, ma il direttore di gara lascia correre. Al 41’ angolo di Campelli, nuovamente per la testa di Petrone che stavolta colpisce meglio, ma la traiettoria è centrale, facile preda di Costa. Ultimo brivido del primo tempo: al 46’ punizione dai 25 metri per i nerazzurri. Sulla battuta va Bigazzi che calcia bene, ma trova la risposta eccellente del portiere del San Marco.

La ripresa si apre senza cambi. La formazione è la stessa del primo tempo per il Piombino: il giovane Rossi fra i pali, Rovai e Catalano sulle fasce mentre i gemelli Rocchiccioli sono la coppia centrale di difesa. Campelli e Zaccaria a centrocampo con Quarta e Braschi sulle fasce di supporto offensivo all’unica punta Petrone, supportato dal jolly Bigazzi. Al 7’ Canpelli ruba palla sulla trequarti avversaria e pesca in profondità Petrone che, di testa, appoggia al limite dell’area per Bigazzi, il numero 10 del Piombino carica il tiro a colpo sicuro ma colpisce troppo di esterno e il pallone finisce a lato.

Un minuto più tardi doppia chance per il San Marco: prima Magni, poi Doretti provano il raddoppio, ma Rossi si supera, soprattutto sulla conclusione di Doretti che, dal dischetto del calcio di rigore, fa partire un tiro potente deviato dal numero uno del Piombino. Occasione per Bigazzi all’11’ ma, da posizione defilata, trova soltanto l’esterno della rete. Al 22’ accelerazione di Braschi che viene fermato all’ultimo in area da un difensore carrarese. I nerazzurri reclamano il penalty ma per l’arbitro, il signor Serra di Grosseto, l’intervento è pulito. Al 38’ altra azione dubbia in area ospite: Diawara, dopo una gara di spessore, incappa in un errore banale colpendo il pallone con la mano. Stavolta è rigore. Dagli undici metri va Bigazzi che, con freddezza, realizza l’1-1. A questo punto la partita si fa vibrante. Entrambe le squadre, per diversi obiettivi, puntano alla vittoria. Ci prova il San Marco ma non è concreto. Altrettanto il Piombino che non riesce a finalizzare negli ultimi metri. La gara si chiude dopo tre minuti di recupero. L’ultima occasione è per gli ospiti su angolo: crossa Brizzi per Diawara che colpisce di testa ma il pallone finisce a lato.

Il pareggio non serve a nessuno. Non al San Marco alla ricerca di punti per la miglior posizione nei playoff. Non al Piombino che, dopo le sconfitte con Camaiore e Cecina, ha ormai più di un piede in Promozione. —

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