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«Tifosi, facciamo impazzire il Palatenda»

Daniele Perini
«Tifosi, facciamo impazzire il Palatenda»

Fratto, il grande ex, presenta la sfida di oggi Golfo-Omegna: «Loro sono fortissimi ma noi vogliamo continuare»

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Ancora incroci con la prossima avversaria del Golfo al Palatenda (oggi alle 18), la super Paffoni Omegna.

Nel match per cui sarà prevista la “giornata gialloblù” anche per dare un contributo alla società nell’organizzazione della trasferta a Varese, il Palatenda è chiamato a superarsi.

Ne abbiamo parlato con Francesco Fratto, lo scorso anno vincitore della Coppa Italia di serie B in maglia omegnese e questa stagione in forza a Piombino dove viaggia con 13, 6 punti e 9, 8 rimbalzi a partita sfiorando la doppia-doppia di media.

Che squadra è Omegna?

«È una piazza dove ad agosto ci si trova per programmare ciò che si deve vincere. L’obiettivo primario è sempre quello del ritorno in A2, che nei miei 2 anni là è svanito due volte in finale. La squadra è assemblata con il meglio sulla piazza. Cardone, Bruno e D’Alessandro hanno vinto campionati. Quando sono stati al completo non ce ne è stato per nessuno. Quindi li affrontiamo con tutto il rispetto e l’umiltà di questo mondo, però giochiamo in casa nostra e la giocheremo consapevoli saremo sempre primi noi».

Qual è il loro punto di forza?

«La fisicità, oltre alle qualità. Possono giocare con esterni come Scali, D’Alessandro e Arrigoni, tutti 2 metri, e il fattore fisico conta molto. Avendo poi un gioco che punta sulla difesa, avere questi fisici è un’arma in più».

Il più grosso di loro, il centro classe ’95 Balanzoni, ex compagno di reparto del nostro Riva a Lecco, sta disputando una stagione pazzesca?

«Balanzoni ha numeri che non si discutono. È stato preso per fare ciò che ha fatto a Lecco lo scorso anno, sta facendo benissimo. A Omegna poi, coadiuvato da play come Grande, e Cantone dalla panchina, è molto difficile arginarlo. Mettendo attenzione su questi due ruoli però rischi di scordarti che tra gli altri ci sono giocatori in grado da soli di vincere partite importanti. Anche all’andata D’Alessandro ha saputo farci malissimo, ma lo stesso Bruno. Noi abbiamo i nostri punti di forza, meno esperienza in partite simili ma con la nostra gioventù dobbiamo essere bravi a capire che la palla non dovrà pesare. Chi doveva ammazzare il campionato sono loro, noi ci godiamo i frutti del nostro lavoro e faremo di tutto per continuare».

Avete una striscia record casalinga. Il Palatenda può dare il suo contributo anche stavolta?

«Ricordo la partita dello scorso anno, da avversario. Un palazzetto in quella maniera, caldo e pronto a esplodere a ogni canestro, è stato impattante. Il pubblico è davvero un valore aggiunto per Piombino. Quindi quello che posso dire, oltre a tutti gli appassionati, è un invito a coinvolgere quante più persone possibili. Tutti devono venire al Palatenda a fare il tifo. Ritrovarci a questo punto del campionato da primi in classifica a giocarsi un super match come questo, dal +4, è un’occasione d’oro per il basket piombinese. Penso che non ci sia bisogno di ulteriori motivazioni per convincere tutti a far scoppiare il Palatenda» . —

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