Gioco
«Omegna nettamente più forte di noi, per batterla dobbiamo buttarla sul carattere»
Andreazza non ci gira intorno: domenica sarà durissima. Ma il coach del Golfo Piombino prepara le contromosse
PIOMBINO. Il coach del Golfo, Marco Andreazza, anticipa il big match di domenica al Palatenda. Piombino proverà a difendere i 4 punti di vantaggio contro i favoriti del girone, la Paffoni Fulgor Omegna fresca vincitrice della terza Coppa Italia della loro storia, la seconda consecutiva.
Come descriverebbe la forza di Omegna e quello che abbiamo visto fin qui?
«Se Omegna non avesse avuto dei gravissimi problemi di infortuni sarebbe in testa alla classifica. Stiamo parlando della squadra più forte di tutti, non me ne vogliano gli altri, ma è nettamente illegale per la categoria. Non sono primi solo perché hanno perso tanti punti con squadre inferiori, avendo giocando diverse partite con un organico falcidiato; non un’assenza alla volta, ma anche due o tre giocatori importanti fuori. Nessuno pensi che siamo superiori: Omegna è nettamente più forte di noi».
Ci può stare che l’impegno della Coppa Italia in arrivo abbia complicato le cose per loro?
«Gli infortuni li hanno avuti a prescindere, li hanno poi recuperati per la Coppa Italia. La Coppa, come dice un mio caro amico, non ti dà nessun vantaggio in stagione ma per me vincere ti aiuta a vincere. Nel breve periodo spesso però lascia più svantaggi, come il finale di partita di Omegna a Vigevano, dove hanno pagato il break finale sulle energie spese nel fine settimana della Coppa Italia. Ma a lungo andare quel tour de force contro le migliori squadre della B e la fiducia presa con il secondo titolo consecutivo in Coppa Italia, sono risultati che danno forza al gruppo, anche in vista dei playoff».
E domenica quindi sarà quasi impossibile al Palatenda?
«Nonostante tutto qualcosa ci inventeremo, vogliamo provare a vincerla pur sapendo che sarà una partita difficilissima. Sono partite che vanno giocate con un trasporto emotivo importante perché se si gioca solo a pallacanestro la vincono loro. Questo è. Dovremo metterla sul piano caratteriale, della garra, sportivamente parlando anche sulla bagarre, provando a coinvolgere il pubblico che potrà essere un altro fattore importante. Ci stiamo allenando bene, la stiamo preparando bene e vedremo domenica che sensazioni ci darà il campo durante il match. Se il Catania vuole battere la Juventus non deve solo giocare al 200% ma deve anche sperare che la Juventus non sia in serata in quel match lì».
Omegna quindi super potenza ma voi gialloblù cosa farete?
«Sono convinto che Omegna al completo faccia fatica a perdere con chiunque. Io però mi aspetto una squadra dalla grande fisicità e tanto dipenderà sì da come difenderemo, ma anche da come sapremo giocare in attacco. Molti dei loro break vengono fuori da queste palle recuperate, da queste forzature a cui ti costringono in attacco, da cui loro trovano forza per correre in contropiede e fare canestri. Pur avendo una qualità altissima nei primi otto giocatori, sono una squadra molto lineare che gioca in modo classico. Non fanno alchimie, hanno qualità e fisicità. Ci sono due cose a cui dovremo fare attenzione: fare in modo di escludere qualche loro giocatore dalla prestazione corale, perché se giocano tutti bene è veramente complicato, e poi riuscire a giocare una bella pallacanestro, mettendo anche qualche tiro ignorante e qualche conclusione che possa gasare il pubblico, sennò è una partita improba».
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