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basket serie b 

Piombino e Omegna, così diverse ma simili

Daniele Perini
Piombino e Omegna, così diverse ma simili

Le due squadre che si ritroveranno domenica al Palatenda  hanno statistiche quasi uguali. Cambiano solo i sistemi

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PIOMBINO. Piombino si mette al lavoro nella settimana di preparazione al match (che inaugurerà l’ultima serie di 5 partite) contro la Paffoni Omegna, fresca vincitrice della Coppa Italia. La squadra di Andreazza in attesa dei playoff continua a macinare punti preparando in qualche modo il gruppo agli scontri della post season. I gialloblù, in questa stagione da scolpire nella memoria collettiva, stanno facendo abituare l’ambiente al confronto con gli altri gironi; la situazione nel girone B vede l’equilibrio regnare sia tra le prime posizioni, con Cesena e Orzinuovi per ora in testa, che tra le ultime con Urania Milano (lo scorso anno avversaria di girone), Cremona, San Vendemiano (dell’ex Malbasa) e Lecco a battagliare per un posto. Piombino, oltre a farsi notare dagli altri gironi e aver saldato un piazzamento nobile ai playoff, ora inizia la propria crociata in difesa di un risultato record dall’alto dei 40 punti già guadagnati; a 36 punti invece Omegna, Firenze (già battuta due volte) e San Miniato. Il Golfo può continuare con la forza che viene da 6 vittorie consecutive, l’ultima sconfitta risale infatti al 27 gennaio a Pavia dopodiché, già dal derby della stessa settimana, i gialloblù hanno steso un tappeto di vittorie andando contro la stanchezza del girone di ritorno e le varie assenze, tra cui quella prolungata di Procacci.

I prossimi avversari invece sono quelli che hanno lasciato terreno alla squadra di Andreazza disputando un grande girone d’andata, come ci si aspettava, e poi perdendo terreno a febbraio. Dopo il turno infrasettimanale e la bella vittoria con i viola della Fiorentina infatti, i rossoverdi di Omegna hanno perso a Valsesia, in casa con Empoli e a San Giorgio. Il periodo negativo sembrava concluso con l’avvicinarsi del grande impegno della terza Coppa Italia vinta dalla squadra di Ghizzinardi, che fa il bis a quella del 2018 firmata da Fratto, ma dopo una vittoria con Varese in casa ha trovato un’altra sconfitta a Vigevano e ha battuto Alba in casa nell’ultimo turno. Le due squadre però hanno un andamento statistico molto simile. Le medie a partita infatti evidenziano percentuali, distribuzione e numero di tiri molto simili, quasi lo stesso numero di punti realizzati, rimbalzi presi e palloni persi e recuperati. Le diversità poi arrivano dai sistemi diversi, uno pensato per il giovane spogliatoio assemblato da coach Andreazza, l’altro frutto del lavoro di uno spogliatoio di esperti della categoria. Fratto, l’ex del match, guida i marcatori gialloblù con i suoi 312 punti segnati ma è in buona compagnia con altri 5 compagni capaci di segnare più di 200 punti stagionali (Iardella, Persico, Mazzantini, Bianchi e Procacci, seppur con qualche partita in meno). Balanzoni (363)-Grande (328) è invece il tandem a guida del più contenuto numero di bocche di fuoco a disposizione della Omegna di Ghizzinardi, solo Arrigoni e Bruno sono capaci di superare 200 punti insieme a loro. Il grande asse play centro omegnese, composto da Grande-Balanzoni, poi guida anche i giocatori in doppia cifra di media (4 in totale con più di 10 punti a partita). Il Golfo invece anche qui si diversifica con tanti punti combinati dagli scorer in quintetto, con i soli Fratto e Persico che dall’area forniscono 26 punti e 17 rimbalzi di media combinata a partita, e quelli che escono dalla panchina come il sesto uomo di lusso, il capitano Alessio Iardella e i suoi quasi 13 punti a match. —

Daniele Perini

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