Toscana
Il Piombino regala a Di Tonno la prima vittoria col Cecina
Al Santa Lucia di Venturina i rossoblù vanno due volte in rete con Campisi, nel mezzo il momentaneo pareggio di Bigazzi
VENTURINA. Il Cecina vince il derby con il Piombino, conquista i primi tre punti della gestione Tiziano Di Tonno e muove la classifica tra gli applausi dei sostenitori seduti in tribuna.
Ieri, al Santa Lucia di Venturina, la sfida è finita 2-1: doppietta di Riccardo Campisi, un gol per tempo su azione e rigore, e momentaneo pareggio dell’ex di turno, Mirko Bigazzi, pronto a calciare una punizione millimetrica sulla quale Tommaso Cappellini, preciso e decisivo in altre occasioni, niente ha potuto.
Al triplice fischio, dopo 95 minuti di battaglia, strette di mano e complimenti a tutti. Per entrambe le squadre la classifica è tremenda, ma il calcio è anche rispetto e divertimento.
Con il cielo coperto, il prato in buone condizioni e la temperatura fresca ci sono le condizioni giuste per giocare. Questo è il quadro. La cornice è la scarsa partecipazione del pubblico, sebbene rispetto alle settimane passate ci siano più paganti.
I padroni di casa prendono subito possesso del ring e attaccano sulle fasce, affidando a Gabriele Pagliai e Marco Giannini il compito di trasformarsi in fionde.
Sull’altra sponda, i difensori centrali chiudono i corridoi e controllano le operazioni senza negarsi qualche corpo a corpo.
L’incontro è tattico e fisico perché i giocatori, più che alla posta in palio, tengono all’onore e alla gloriosa casacca.
Al minuto 20, mentre Di Tonno squalificato – in panchina al suo posto siede il vice Luigi Di Marco – segue la manovra da dietro la rete, Matteo Biserni artiglia la sfera sulla propria trequarti, usa il righello e traccia una linea profonda per Campisi, che accelera, beve il diretto avversario e fulmina di destro Alessio Rossi in uscita. Rete dell’1-0, mucchio di tesserati a festeggiare e palla al centro.
Il Piombino, ben disposto sul prato, reagisce e sale di forza, costringendo i cecinesi a rinchiudersi. Al 37’ Matteo Principe incorna un cross, ma Cappellini si accartoccia e ribatte.
Sessanta secondi dopo, Bigazzi regala una perla delle sue al pubblico e pareggia. Al 47’, Niccolò Calabrese gira di testa, l’estremo difensore rossoblù tocca e il cuoio sbatte sulla traversa. Sugli spalti, mugugni e sospiri.
Ripresa. Le formazioni rientrano convinte di vincere. Si vede dal ritmo che cresce senza sosta. I padroni di casa, questa volta, scaricano bene la pressione e al 7’ ottengono il rigore che cambia la partita: sul dischetto va Campisi e non sbaglia: 2-1.
Il faccia a faccia, arrivato in capo a una stagione tribolata, è bellissimo, per come i protagonisti lo affrontano e lo interpretano.
Siccome titolari e supplenti entrati in corsa ci mettono la faccia, a nessuno piace perdere. Al 17’ Tommaso Rocchiccioli svetta e colpisce: Cappellini, in leggero controtempo, inarca la schiena e devia in angolo con la punta delle dita.
Sul fronte opposto, al 29’, tocca ancora a Campisi, ma la sassata finisce a lato.
Sembra che il risultato sia già scritto, ma qualcosa deve ancora succedere, perché i derby insegnano che niente è scontato e nemmeno deciso.
Giovanni Barozzi, l’altro ex, in campo al posto di Biserni, raccoglie un passaggio perfetto, stoppa e calcia, ma la mira è imprecisa.
Sulle panchine, intanto, gli allenatori imprecano: il Cecina vuole più possesso e meno rischi, i nerazzurri di Mirko Serena cercano la soluzione tra le linee per strappare almeno il pareggio.
Si gioca in trenta metri, con i rossoblù chiusi ma pronti al contropiede. In area, si moltiplicano i batti e ribatti, con le sentinelle di turno decise a marcare quasi a uomo. I quattro minuti di recupero passeranno alla storia per come Lorenzini e il resto della pattuglia li gestiscono: da manuale.
Poi l’arbitro fischia: ai tifosi rossoblù sembra un sogno e invece è vero. Ha vinto il Cecina, che pesca tre meritati punti dopo 16 sconfitte consecutive. —
Michele Falorni
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