Gioco
Per l’Audace tre punti d’oro per avviare lo sprint decisivo
Il gol che ha deciso la gara sul campo del Capanne firmato da Urru, 18 anni, con un assist di Fusai, classe 2002 Barsellini: gara di personalità
PORTOFERRAIO. E vittoria fu per l’Audace che, sul campo del Capanne, conquista tre punti importantissimi per la corsa salvezza.
Agli elbani basta una rete al 75’ di Urru per avere la meglio sui rivali in quello che per certi versi era uno scontro salvezza, e per altri una delle ultime possibilità di Ferrini e compagni per rilanciarsi nella volata di fine stagione.
Che le cose fossero cambiate, e in meglio, per l’Audace era noto da alcune settimane. Gli elbani, partiti in forte difficoltà nella nuova categoria, hanno avuto bisogno di tempo e fiducia per imparare ad approcciarsi al meglio con la nuova dimensione, ma adesso, anche la giovane età dell’organico, sta mettendo a frutto le qualità di un gruppo che ha messi o la quarta – soprattutto a livello fisico – in campionato.
«L’avevo detto alla vigilia – le parole di mister Onelio Barsellini – un pareggio o una sconfitta non avrebbero cambiato nulla, ma un’eventuale vittoria avrebbe riaperto il discorso salvezza, riportando nel gruppo anche lo stesso Capanne che ha iniziato la gara con un atteggiamento molto aggressivo. Quando però l’ardore agonistico e la tenuta fisica sono cominciati a calare, hanno iniziato ad avere problemi, restando nervosi. Noi abbiamo fatto una buona gara – prosegue Barsellini – una partita di personalità e nella ripresa siamo andati molto meglio degli avversari. Abbiamo giocato bene e corso per tutti i novanta minuti. Abbiamo anche avuto fortuna, quando al novantesimo il Capanne ha sbagliato un tiro davanti alla porta. Bene così, sarà per tutte le volte che invece gol l’abbiamo subìto al 92’».
«Questa è una vittoria importantissima – conclude il mister audaciano – che ci riporta a quattro punti dal Capanne. Insomma, sembra proprio che qualcosa di buono lo stiamo facendo. Il gol è arrivato su una bellissima azione di contropiede di Fusai, ragazzo del 2001 – conclude il tecnico elbano – che ha messo palla dietro per Urru, un 2002, bravo a restare freddo in una situazione non semplice». —
F.L.
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