Gioco
Piombino, un altro ko al Magona Ora la retrocessione è più vicina
Nella partita più attesa i nerazzurri partono forte ma si smarriscono nella ripresa quando il Camaiore segna due volte
Fa –13 al Magona dove marzo non è mai stato così freddo come quest’anno. Ieri, sul disastrato terreno dello stadio piombinese, i nerazzurri giocavano una delle partite più importanti della stagione. Gara fondamentale o quasi. Distante 10 lunghezze, il Camaiore era la squadra sulla quale fare la rincorsa per la volata salvezza. Penultimi, davanti soltanto al Cecina, i nerazzurri hanno affrontato ieri la quint’ultima in classifica. L’avversario che, sulla carta, dovrebbe sfidare negli eventuali playout. Peccato che la forbice massima consentita dal regolamento sia di 9 punti. Vincere avrebbe riportato i nerazzurri all’interno del divario consentito. Pareggiare o, addirittura, perdere, avrebbe complicato ulteriormente la situazione. E il Piombino ha perso. 0-2, con entrambe le reti nella ripresa.
Una sconfitta pesantissima che non condanna la squadra di mister Serena alla retrocessione diretta ma ce l’avvicina molto, perché adesso i punti di distacco dalla quint’ultima sono 13. Tanti. Troppi.
E il derby di domenica prossima con il Cecina sì che diventa fondamentale. Il Piombino deve vincere, intanto, e sperare negli altri risultati. Domenica prossima, e anche per le giornate che restano da disputare.
Tornando a ieri pomeriggio, le premesse per far bene c’erano tutte. È vero, mancavano Giacobbe fra i pali (fermato da un problema muscolare) e Buselli (per lui stagione finita a causa dell’infortunio al ginocchio sinistro), ma rientrava Bartoli in difesa e, soprattutto, erano presenti gli stimoli dettati da un match chiave per un campionato travagliato che sembra non trovare pace neppure in questo ultimo periodo.
Serena schiera Rossi, classe 2000, in porta, Catalano e Rovai sulle fasce, Tommaso Rocchiccioli e Bartoli al centro della difesa. Centrocampo come sempre affidato a Zaccaria e Campelli, con Calabrese più basso del solito e Bigazzi sul lato opposto, a innescare l’unica punta Petrone, supportata anche da Iacopo Rocchiccioli. Il Piombino parte forte. Convinto e determinato su ogni pallone, anche se stenta a trovare la soluzione decisiva negli ultimi metri.
Al 10’si rende pericoloso il Camaiore: lancio in profondità per Nardini che però si attarda nella battuta e permette la rimonta di Tommaso Rocchiccioli. Al 16’ancora gli ospiti in avanti: Viola fa rimbalzare il pallone prima di colpirlo di collo pieno, ma la traiettoria finisce a lato.
Al 21’altra conclusione dalla distanza da parte degli ospiti: ci prova Mariani ma la palla finisce sopra la traversa. Si fa male Bartoli, fermato ancora da un guaio muscolare, ed entra Cecchini.
Al 27’buon corner di Campelli, ma nessun nerazzurro riesce a intervenire. Al 32’Zaccaria appoggia all’indietro proprio per Campelli che calcia in modo non perfetto e trova la respinta di Contipelli. Al 44’contropiede di Nardini, assist in area per Taraj, ma il numero 9 del Camaiore chiude troppo e non trova la porta.
Nella ripresa, al 6’, cross di Campelli e uscita perfetta di Barsottini che toglie letteralmente il pallone dalla testa di Iacopo Rocchiccioli. Al 13’lancio lungo per Mancini che, in velocità, arriva davanti a Rossi, ma spara alto.
Al 19’ occasione per Petrone che si gira e conclude di destro, ma la conclusione è alta. Sulla ripartenza del Camaiore i nerazzurri si fanno sorprendere e Viola, ben servito da Mancini, piazza da ottima posizione per l’1-0.
Serena cambia Calabrese con Principe e quest’ultimo al 26’sfiora il gol dai 20 metri. Al 32’buon triangolo Principe/Braschi, ma Barsottini chiude.
Al 36’ azione d’attacco per il Camaiore: Viola entra in area, Rovai lo spinge da dietro e il direttore di gara fischia il penalty. Dagli undici metri va Taraj che non sbaglia per il 2-0.
I nerazzurri accusano il colpo e, incapaci di reagire, rischiano di capitolare al 44’ma la rete di Mancini viene annullata per fuorigioco.
Unica nota positiva: l’ingresso di Braschi. Il giovane 2001 è l’unico sorriso in un mare di lacrime per il Piombino sempre più lontano dalla salvezza. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google