Gioco
«Buon pareggio col Donoratico Ho visto una bella Audace»
Mister Barsellini commenta il 2-2 e si mangia le mani per l’occasione al 90’: «Ma va bene così. Ci credevo prima alla salvezza, figuriamoci ora»
PORTOFERRAIO. Finisce in parità il match fra Audace e Donoratico. In vantaggio gli ospiti al 10’, ma gli elbani pareggiano con Frangioni. Sono poi due rigori, uno per parte nella ripresa, a decidere il punteggio finale. Prima penalty per il Donoratico, poi pareggio definitivo per l’Audace grazie a Ferrini.
«I rigori? Uhm, insomma – le parole di Onelio Barsellini, allenatore della squadra di Portoferraio – Se quello dato contro di noi non c’era proprio, quello a nostro favore ha visto sì una trattenuta, ma era abbastanza lontano dal pallone. A ogni modo, è stata una bella partita, giocata bene da entrambe le squadre. Chiaramente il Donoratico ha un organico dotato di maggiore esperienza. È vero, siamo a fare sempre i soliti discorsi, ma con una formazione giovane come la nostra è un dato da non sottovalutare, soprattutto quando si incontrano giocatori con un bagaglio tecnico e di esperienza come quelli del Donoratico. In campo, tuttavia, questo divario non si è visto. E neppure la differenza che abbiamo nella classifica. Soltanto sul 2-1 per il Donoratico ci siamo spaventati un po’, e gli avversari hanno avuto alcune occasioni per chiudere il match. Insomma, abbiamo attraversato un momento di appannamento ma poi siamo stati bravi a trovare il pareggio e al 90’ abbiamo pure rischiato di vincere con una palla a mezzo metro dalla porta che, sinceramente, avevo già visto dentro. Invece nulla. Il pareggio però mi sta bene contro una squadra forte come il Donoratico. Un pareggio che, fra l’altro, ci ha consentito di riacciuffare il Laiatico e la Butese a 19 punti, allungando sul Calci. Certo, al novantesimo ne abbiamo perse parecchio quest’anno – prosegue Barsellini – che se per una volta avessimo vinto, saremmo stati contenti. Ma va bene così. Domenica abbiamo il Capanne, per una gara importante anche se non decisiva. L’obiettivo è rientrare nelle quattro squadre che giocheranno i playout. Facciamo un gradino alla volta, poi vediamo. In ogni caso ci abbiamo sempre creduto, anche quando i risultati non arrivavano. Quindi non vedo perché non possiamo crederci adesso». —
F.L.
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