Gioco
Contro il Fucecchio arriva la quinta sconfitta di fila
Piombino cede di misura alla vicecapolista. Preoccupazioni per il ginocchio di Buselli, uscito dopo uno scontro
Arriva fra le mura amiche del Magona la quinta sconfitta consecutiva per il Piombino, battuto di misura dal Fucecchio, secondo classificato alle spalle del Grosseto. I nerazzurri, con una retroguardia di emergenza a causa delle assenze di Bartoli (per infortunio) e Tommaso Rocchiccioli (squalificato), schierano come coppia centrale di difesa Buselli e Iacopo Rocchiccioli, e come terzini Cecchini e Rovai. Centrocampo come sempre in mano a Campelli e Zaccaria, esterni alti Calabrese e Catalano, Bigazzi trequartista libero e Petrone punta.
Il Fucecchio presenta in attacco il duo terribile composto da Rovai e Sciapi, ma perde dopo appena 3 minuti Pizza, costretto a uscire per un infortunio a un ginocchio, lasciando il posto a Mazzanti che non farà rimpiangere il compagno di squadra.
Al 4’si fa vedere in avanti il Piombino: cross dalla trequarti di Bigazzi per la testa di Petrone che manda alto. Al 9’la risposta del Fucecchio su punizione calciata da Fioravanti, ma il pallone non scende e finisce fuori di poco. Le occasioni sono poche e le palle gol ancora meno. Il Piombino cerca di impostare una manovra passando dal centrocampo, ma spesso i passaggi sono fuori misura, mentre gli ospiti puntano ai lanci lunghi per innescare la velocità di Sciapi. Al 32’Bigazzi si procura un fallo dal limite. Sulla battuta va lo stesso numero 10. Il tiro è rasoterra e forte, ma Del Bino riesce a deviarlo in angolo. Al 37 il Fucecchio si porta in vantaggio: palla dentro per Sciapi che, defilato sulla sinistra, riesce a trovare una traiettoria quasi impossibile e, soprattutto, vincente per l’1-0. Al 45’ancora palla filtrante per il numero undici bianconero che fa a sportellate con Buselli, mentre Giacobbe riesce a rinviare. Nel contatto si fa male Buselli, costretto a uscire per un problema a un ginocchio che sarà valutato nei prossimi giorni. Entra il giovane Mormina e, accanto a Iacopo Rocchiccioli, viene posizionato Cecchini, mentre Catalano scende sulla linea difensiva.
Al rientro dagli spogliatoi non cambia nulla: il Fucecchio va in cerca del raddoppio, e il Piombino prova a reagire ma non è fluido e spesso la manovra si spegne sul nascere. Al 9’Fioravanti si libera della marcatura e trova lo spazio per calciare dal limite, il destro è debole e Giacobbe blocca a terra. Al 12’corner per gli ospiti, sponda di Kazaki e deviazione di testa vincente di Menichetti. Il raddoppio della squadra di mister Targetti viene però annullato per un dubbio fuorigioco fra le proteste del Fucecchio. Al 21’contropiede ospite con lancio per Sciapi, ma è provvidenziale l’intervento di Catalano che devia in angolo. Al 22’ancora Fucecchio: Rovai prova la percussione, ma viene ostacolato con le buone e anche con le cattive dall’omonimo nerazzurro che riesce a liberare l’area. Al 25’il Fucecchio resta in dieci: il giovane Tremolanti, già ammonito dieci minuti prima, rimedia il secondo giallo per un’entrata a gamba tesa. Il Piombino tuttavia non sfrutta l’uomo in più e l’inerzia della gara non cambia. Al 31’Rovai del Fucecchio viaggia bene sulla fascia destra e lascia partire un cross teso a mezza altezza che attraversa tutta la porta difesa da Giacobbe. Al 33’si fa vedere finalmente il Piombino: assist di Petrone per il neoentrato Principe che tira debolmente e non impensierisce Del Bino. La gara scivola via sui nerazzurri che provano ad avvicinarsi all’area avversaria e il Fucecchio pronto a ripartire in contropiede. Non succede nulla degno di nota e la partita si chiude dopo 3 minuti di recupero sul cross di Zaccaria e il colpo di testa senza pretese di Principe che finisce pacificamente tra le braccia di Del Bino.
Il Piombino resta penultimo a 16 punti, ma vede allargarsi la forbice con la quinta in classifica, non più il Vorno (vittorioso sul Ponte Buggianese), ma il Camaiore, distante a oggi 9 lunghezze. Ricordiamo che da regolamento con 10 punti (o più) di divario fra la penultima e la quint’ultima non si giocherebbe il playout con diretta retrocessione della squadra peggio classificata. –
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