Gioco
«Poche scuse, qui c’è solo da lavorare sodo in settimana e dare tutto la domenica»
Mister Serena e la sconfitta del Piombino a San Miniato, la quarta consecutiva «Meglio della volta scorsa, almeno come atteggiamento, ma non basta»
Quarta sconfitta consecutiva per un Piombino che stenta a reagire, nonostante il cambio di allenatore, dopo l’esonero di Riccardo Fratini e la squadra affidata a Mirko Serena. Da San Miniato Basso arriva così il quarto insuccesso di una mini-serie negativa iniziata da Castelfiorentino e proseguita nel peggiore dei modi con pro Livorno, Grosseto e, appunto San Miniato, per dieci gol subiti nelle ultime tre settimane. «C’è poco da dire e tutto da lavorare sodo – il commento di Serena – Sicuramente è andata meglio rispetto alla domenica precedente, almeno come atteggiamento, con la squadra che ha messo maggiore intensità. Ma non è bastato. Non basta. Adesso è il tempo di fare pochi discorsi e di cercare poche scuse. Dobbiamo lavorare tanto e bene, e arrivare alla domenica mettendo in campo tutto quello fatto durante la settimana. E farlo senza tanti conti e formule. Avanti così, altrimenti si perde la tranquillità, e infatti la squadra risulta troppo nervosa. Lavorare a testa bassa e applicare nella partita l’attività svolta in settimana. E non parliamo di sfortuna. Non avrebbe proprio senso. Se siamo dove siamo in classifica non è per la sfortuna. Niente da dire sul terzo gol del San Miniato, calciato bene dal limite. Invece sui primi due, arrivati nella prima parte della partita, credo sia stato un calo di concentrazione. Forse quello. Sicuramente è una questione mentale e su quella bisogna lavorare. Sulla mentalità e sull’attenzione».
Domenica prossima per il Piombino sarà un’altra giornata difficile. Al Magona arriverà il Fucecchio, secondo in classifica dietro il Grosseto e reduce da un mezzo passo falso con il Cenaia. «Non sarà facile – sostiene mister Serena – Ma quali partite lo sono? Rispondo io: nessuna. Da qui alla fine niente sarà semplice. Mettiamocela in testa subito».
Per il Piombino questa è la quinta stagione in Eccellenza. Ed è la più complicata. Dopo l’annata splendida dello spareggio playoff, il quinto posto di un anno fa sembrava quasi una mezza delusione, abituati bene come avevano fatto i nerazzurri fino ad allora.
Con il senno di poi viene da sorridere amaro a pensare con rammarico – per chi ci pensa – alla passata stagione. La squadra in estate è stata rivoluzionata. Lo staff anche con l’arrivo del diesse Ferroni, a sostituire Enzo Madau. I risultati, però, non sono arrivati. E nemmeno sembrano arrivare. Con buona pace di una volata finale da brividi con il concreto rischio della retrocessione. —
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