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Non esce dal tunnel questo Venturina Pistolesi salva solo i primi 25 minuti

Fra.Len.
Non esce dal tunnel questo Venturina Pistolesi salva solo i primi 25 minuti

Il nuovo tecnico: «Ad Albinia abbiamo cominciato bene Ma in questa categoria serve anche la cattiveria agonistica»

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VENTURINA. Non esce dal tunnel il Venturina, sconfitto ancora una volta. Nonostante il cambio in panchina, con l’esonero di Riccardo Venturi e la squadra affidata sino alla fine della stagione a Roberto Pistolesi, i biancocelesti sono inciampati in un altro insuccesso, stavolta in trasferta, sul campo dell’Albinia.

Eppure i venturinesi erano riusciti anche ad andare in vantaggio, dopo appena 5 minuti, con un calcio di rigore segnato da Lunghi. I locali, però, hanno reagito, rispondendo prima con Bigliazzi e poi con Vento, sempre nel primo tempo. Nulla da segnalare nella ripresa.

Con questa ennesima sconfitta (la decima del campionato), la squadra di Pistolesi non si muove dall’ultimo posto, a quota 17 punti. Cambia poco o nulla sopra, con le distanze da Monterotondo (20) e Pitigliano (22) invariate, e il rammarico di non aver saputo sfruttare i passi falsi delle dirette concorrenti.

«È stata la gara che ci aspettavamo – afferma Pistolesi – L’Albinia è una squadra fisica, con giocatori importanti, come lo stesso Vento. Nel primo tempo siamo partiti bene, convinti, oltre all’azione del gol. Poi abbiamo commesso l’errore di concedere alcuni falli tattici. Su un nostro angolo, abbiamo fatto ripartire l’avversario con eccessiva facilità e lui ne ha approfittato. Lì, sull’1-1, siamo andati in difficoltà mentale, perché la situazione ora come ora è questa. E noi non possiamo permetterci di prendere questi gol. Per questo sono amareggiato. La categoria include anche intelligenza tattica da questo punto di vista, e l’Albinia sotto questo aspetto ci è stato superiore. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che non basti soltanto giocare bene tatticamente e tecnicamente – prosegue Pistolesi – Ci sono altre caratteristiche da considerare, come la cattiveria agonistica e l’aggressività, fattori importanti su certi campi. E noi, in tal senso, siamo mancati. Nella ripresa poi siamo andati anche più in difficoltà, disordinati, e la partita è finita senza acuti da parte nostra».

«Dobbiamo perciò ripartire dai primi 20-25 minuti, che mi sono piaciuti – continua – Il resto no. Vero che abbiamo preso un palo con Gherardini e creato altre due palle gol, ma ogni errore adesso lo paghiamo. Concentriamoci sul fatto di concedere il meno possibile all’avversario».

La stagione del Venturina è sempre più difficile, perché le giornate passano, i punti restano i soliti e le opportunità per risalire la china sono sempre minori. Una di queste, tuttavia, arriverà domenica prossima, quando i biancocelesti ospiteranno al Santa Lucia il Gambassi (che ha pareggiato nell’ultimo turno con la Pecciolese) per uno scontro diretto fondamentale in chiave salvezza. L’obiettivo è di fare più punti possibili da qui alla fine del campionato. —

Fra.Len.

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